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I governi di tutte le nazioni del mondo osservano impotenti davanti a quanto sta avvenendo in Iran. Anche lo stesso presidente degli Stati Uniti non sa che pesci prendere. Sulle sanzioni peró in molti sembrano d'accordo. 

Noi invece non capiamo come si possa essere d'accordo sull'idea di mettere ancora piú in difficoltá una popolazione che non riesce a cacciare il proprio dittatore. Il peggioramento della condizione economica del popolo iraniano, taglierá le gambe a chi vuole protestare e renderá la gente sempre piú dipendente dai sussidi governativi: in questo modo la dittatura terrá ancora di piú sotto controllo la popolazione. 

Le sanzioni, quindi, vanno decisamente nella direzione di un rafforzamento della dittatura e di un indebolimento dell'Onda Verde. Altre supposizioni sull'effetto delle sanzioni sono solo fantasie: come chi pensa che la popolazione prostrata protesterá ancora piú violentemente contro i governanti, oppure chi pensa che a rimetterci piú soldi sará il regime. Veramente, solo fantasie...

Tra breve a Tehran comincerá il processo a sette giovani manifestanti. La loro colpa? Essere scesi in piazza a protestare contro le false elezioni. Molti personaggi di primo piano hanno chiesto che siano condannati a morte e l'accusa é questo che chiede: che siano considerati "eretici". Opporsi al risultato delle elezioni, infatti, é come opporsi alla Guida Suprema dell'Iran, che é prima di tutto un Leader Religioso che parla in nome di Dio. Contestare il risultato delle elezioni, quindi, é come dichiarare guerra a Dio stesso. 

Dalle scorse elezioni sono morte in piazza centinaia di persone il cui decesso é stato documentato. Ancora di piú sono le persone scomparse. Migliaia inoltre sono i detenuti politici. Il governo iraniano ha la maglia per il numero di giornalisti arrestati, per il numero di attivisti per i diritti umani in prigione e per la quantità di studenti dietro le sbarre.
Vogliamo fare attivitá di informazione su questo e sollecitare la comunitá italiana ad essere sensibile sull'argomento. E' dimostrato che nei momenti in cui la pressione internazionale per il rispetto dei diritti umani é maggiore, diminuiscono anche le condanne a morte, le segnalazioni di prigionieri torturati e gli stupri in carcere.

Per questo motivo organizzeremo iniziative volte alla sensibilizzazione. Siamo aperti a tutti i tipi di proposte e di contributi. Lasciaci i tuoi dati e verrai ricontattato!