Dopo sit in del 14 11 09 a Como. Molta solidarietà, ma con distacco, molta consapevolezza, ma un pò silenziosa, i cittadini guardano con sospetto, chi si lamenta del volume del amplificatore, da cui parliamo, parlo, denuncio, grido forte! Mi sento come un folle felice che finalmente , ma anche prima, grida la sua coscienza, la sua idea, non solo sua, ma di tanti compagni, lavoratori, amici, che non accettano più lo status quo dei poteri forti che hanno il controllo di tutto, non per interessi collettivi, di tutta la società civile, ma per interessi occulti, di libero? mercato per uno stato leggero, giustificano! Filippo Scavo, papà di Roberto,giovane diciannovenne di Parè,Como, morto sul lavoro il 10 marzo 2008, mentre esercitava la sua prestazione d'opera di postino con contratto a termine con Poste italiane, è presente al sit in, insieme a me,ai cobas, a rifondazione, ai giovani comunisti, ai compagni anarchici, ai lavoratori,amici, gente comune,io leggo la sua ultima lettera di aiuto a chi possa fare qualcosa, mi sento portatore di un messagio oltre che nobile,disperato ma forte, umano e determinato, di un uomo che ha sempre creduto nella società civile,ed ancor oggi ne fa parte in modo rilevante in quanto opera come volontario nella Croce Rossa,di un uomo che poi interviene con l'orgoglio di chi ha una coscienza civile, e grida forte la sua rivendicazione di giustizia.Mio figlio è morto per aver servito la collettività e l'incidente che lo ha causato non è casuale ma, come da documentazione legale, strutturale cioè tecnica, i freni erano logori e comunque non garantivano la giusta risposta a tutela della sicurezza del guidatore! Questo è quello che, sintetizzando rivendica Filippo, avvallato anche dalla nostra solidarietà di lavoratori di categoria ,i postini, di attivisti di base cobas, da indignati cittadini, da esseri umani determinati a far sì che la giustizia ci dia ascolto! qui sotto per il percorso! HASTA LA VITTORIA SEMPRE! atcusugs |
