Bere mangiare sedersi Ogni giorno a tavola godere Il
calore di una casa il sorriso del tuo bimbo Come negare che questo è un diritto O meglio per tanti un sogno frantumato Tra le macerie della casa e la povera Testa sfondata del bimbo ucciso Insieme al diritto e al sorriso Alle parole stesse con cui Israele un tempo pianse Marchio di vergogna e di bestemmia Oggi sulle sue bandiere di vittoria oscena:
I miei occhi si consumano per tanto lacrimare Sotto
la verga del suo furore Ritta Livni La Macellaia Santa Abita presso le nazioni non trova riposo E m’ha circondato di un muro perché non esca Levatevi gridate di notte spandete come acqua il vostro cuore E vecchi giacciono e fanciulli in terra nelle vie sotto la verga del suo furore
Giulio Stocchi Fonti: I Lamentazioni, 2, 11 S Lamentazioni, 3, 1 R mio A Lamentazioni, 1, 3 E Lamentazioni, 7, 3 L Lamentazioni, 2, 19 E Lamentazioni, 2, 21, 3, 1
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