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L'AUTORE

 
Mauro Guidi

Biologo , web-writer di scienza e teatro. Giornalista freelance e vignettista 

mauro.guidi@casaguidi.com

I Macchiaioli pittori “ dal vero “

 











Collezione privata Di Martino Alfonso


Guidi Gino , macchiaiolo certamente , pittore “ dal vero “ senz’altro quando l’armonia delle cose da rappresentare
erano in corrispondenza con una armonia interiore che derivava da tante situazioni emotive ed affettive.
Gino era un uomo semplice e ricordo , che io bambino , inconsapevole compagno di viaggio sulla canna della bibicletta , alla ricerca dei soggetti da riprodurre sulla tavoletta di compensato , sentivo dire ad un certo punto della mattina “ questo soggetto lo sento “ . Era il segnale buono per scendere di bicicletta , montare cavalletto e tavolozza ed iniziare a dipingere. La realizzazione del dipinto avveniva in un tempo che era inverasmente proporzionale al “ sento” detto da mio padre . Se il soggetto era “ molto sentito “ in poche decine di minuti si completava l’opera , come una liberazione , con una foga ed un impeto rabbiosi a cui seguiva un momento di pace e rilassamento.

Un tema interessante e dibattuto quello che unisce la “ macchia “ con “ il vero “ , tanto che il 28 febbraio del 2008 si è conclusa a Roma , presso il Chiostro del Bramante una bellissima mostra intitolata “ I Macchiaioli. Il sentimento del vero” curata da Francesca Dini e che speriamo sia al più presto riproposta in altre prestigiose sedi italiane ed estere.





I " fiori " del pittore Guidi Bruno

 


Bruno Guidi Fioritura olio su tela coll.priv.



Bruno Guidi Concerto floreale 1982 cm.80x60 coll. priv.


I quadri di fiori di Bruno Guidi sono tutti realizzati con tecnica ad olio con pennello e spatola su tela o tavoletta.
Ha realizzato anche formati di notevoli dimensioni mantenendo inalterate le caratteristiche di corposità di colore che solitamente ha nelle opere di minore dimensione.

Osservando i “ fiori “ di Bruno si ha un sussulto emotivo, una esplosione cromatica colpisce i nostri occhi provocando un rimescolamento interiore che come d’incanto segue la radialità compositiva dei tralci floreali.
I “ fiori “ sono il linguaggio dell’animo di Bruno , rissoso e pacato , in continuo conflitto con l’essere e la voglia d’essere, fuori le righe del pentagramma della vita. Le tonalità cromatiche si susseguono in maniera incalzante sovrapponendo temi e sensazioni che scaturiscono sempre e soltanto dal profondo dell’io , per cui talvolta i “ fiori “ di Bruno sussurrano o gridano .

Quando la tonalità complessiva dell’opera tende al monocromatico si ha l’impressione di una inconscia timidezza espressiva , un autismo lirico e pittorico , che viene esplicitato nella sua complessa risonanza nei quadri di fiori dove come per magia i colori fanno fatica a rimanere fermi sulla tela , provocando una vibrazione ottica che solletica i sentimenti dell’osservatore .

Pubblicato da Guidi Mauro su www.neretto.blogspot.com

Virgilio Guidi un grande tra i grandi con la propria personalità


Il pittore Virgilio Guidi è nato a Roma nel 1891 , non è parente prossimo dei pittori Gino , Guido e Bruno Guidi anche se il ceppo toscano è stato presente nel suo Dna dal momento che i genitori erano di origine toscana.
Una famiglia numerosa , nove fratelli come nell’abitudine dell ‘Italia dell’epoca , ed un padre che già aveva intrapreso la via dell’arte cimentandosi nella scultura e nella poesia dialettale.
Le scelte del futuro di Virgilio furono quindi facilitate , sia dalla naturale e precoce vocazione all’arte figurativa sia dal padre già sensibile a queste scelte.
Frequenta quindi fin da giovanissimo “ botteghe “ ed accademie d’arte , sono di questo periodo una serie di grandi quadri “ Paesaggi romani “ ed altri lavori dove si vede l’ammirazione del giovane pittore per il Correggio ed altri grandi dell’arte antica.
Nel 1913 dipinge altri paesaggi della campagna romana influenzato da Cézanne e Matisse ed espone per la prima volta a Roma . Finisce presto questo periodo accademico , Virgilio è un vulcano di idee ed emozioni , già nel 1914 aderisce al gruppo della Secessione Romana , nel 1918 comincia a frequentare il Caffè Aragno dove in uno spontaneo cenacolo le discussioni legavano ,in una grande amicizia, Cardarelli, Ungaretti e De Chirico.
Una incubazione artistica sviluppata in ambienti estremamente stimolanti che già nel 1924 portarono Virgilio ad avvicinarsi con “ uno scossone pensoso “ ( sua definizione ) al futurismo senza però aderirvi .
In questo periodo erano nati capolavori come : “ Ritratto di Adriana “ , “ Vecchia malata “ “ La madre che si lava , “ Donna con le uova “ , quadri dove ancora predomina lo stile impressionista.
Virgilio Guidi è un pittore già di successo , nel 1920 , 1922 e 1924 partecipa alle varie edizioni della Biennale di Venezia ed espone in varie mostre con Carrà, Morandi , De Chirico e Soffici.
Il successo porta a Virgilio , nel 1927, la nomina per chiara fama alla cattedra di pittura dell’Accademia di Belle Arti di Venezia che occupa fino al 1935 quando passerà alla cattedra dell’Accademia di Bologna.
In questi anni sono continue , numerose e sempre di successo le mostre che lo portano in ogni parte dell’Italia e a Parigi , la sua curiosità artistica lo spinge verso nuove esperienze e studi pittorici , sempre però senza mai aderirvi completamente , volendo portare avanti solo il proprio personale talento.
Nel 1950 comunque aderisce al Movimento Spaziale e Spazialismo di Fontana e nel 1951 con altri artisti ( Crippa , Dova, Fontana Milani , Jappolo ed altri ) firma il quarto ed il quinto Manifesto dell’arte spaziale e spazialismo.
Ancora per oltre 30 anni Virgilio Guidi continuerà a fare mostre , mostre antologiche , riceverà premi prestigiosi ( medaglia d’oro del Presidente della Repubblica come benemerito della cultura ) e nel 1981 viene allestito a Venezia nel Palazzo Fortuny il Museo Guidi ( raro esempio di museo aperto con l’autore ancora in vita ).
Muore a Venezia nel 1984 poco dopo l’inaugurazione di una mostra inerente la sua ultima produzione.
In definitiva ho volutamente saltato tutto il lunghissimo elenco di mostre del maestro Virgilio Guidi , anche perché non era mia intenzione fare una delle tantissime e ben fatte biografie ; spero però di avere bene messo in evidenza alcuni aspetti di Virgilio Guidi : un grande interprete della cultura del ‘900 , un pittore di successo che ha avuto grandi riconoscimenti in vita , un grande pittore che è partito verso la sua lunga carriera con il piede giusto.
Prima il momento accademico di studio , quindi , per tutta la vita , continua attenzione a tutti i movimenti culturali che si sono susseguiti nel secolo , portando il suo geniale contributo , restando però sempre fedele alla sua personalità che gli ha permesso di cogliere in ogni tempo spunti interessanti da innestare nella sua continua ricerca intellettuale ed emotiva che ha trasferito in grandi capolavori della pittura.



Pubblicato da Guidi Mauro su www.neretto.blogspot.com

1° mostra fotografica di vita militare a Livorno nel primo 900'.

 
La locandina , bella da vedere , commemora  una mostra fotografica denominata  1900  Militari a Livorno
 
Tra le  foto esposte  al pubblico dal 4 giugno all'11 giugno 1987 , 50 riproduzioni originali e rare di mio zio Terramocci Alberto

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Le origini dei Guidi

STEMMA FAMIGLIA GUIDILa famiglia comitale dei Guidi fu una delle maggiori casate toscane del Medioevo.Nel corso dei secoli la famiglia si divise in numerosi rami, mentre il territorio dei propri feudi venne progressivamente ridotto a causa dell'espansione dei potenti comuni contigui, in special modo Firenze. I principali rami della casata furono: quello dei Guidi di Montemurlo (presso Prato), quelli dei Guidi sull'Appennino Tosco-Emiliano incentrati sui feudi di Modigliana, Dovadola e Bagno di Romagna, quelli dei Guidi del Casentino incentrati sui feudi di Poppi e di Romena .
 
CITAZIONE DI DANTE -PARADISO XVI ,64
 
Se la gente ch'al mondo più tralignanon fosse stata a Cesare noverca,ma come madre a suo figlio benigna,tal fatto è fiorentino e cambia e merca,che si sarebbe vòlto a Simifonti,là dove andava l'avolo a la cerca;sariesi Montemurlo ancor de' Conti;sarieno i Cerchi nel piovier d'Acone,e forse in Valdigrieve i Buondelmonti Personaggi citatiConti (i conti Guidi)Pd. XVI, 64
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Masaccio (1401-1428) : un Guidi pittore.

Tommaso ("Masaccio") nasce a San Giovanni in Altura (oggi San Giovanni Valdarno) il 21 Dicembre 1401 da Giovanni di Mone Cassai di professione notaio e da monna Jacopa di Martinozzo. Il nome di battesimo deriva dal fatto che Tommaso era il Santo festeggiato in quel giorno. Il nome del casato Cassai deriva dall'attività di falegnami svolta dalla famiglia del padre, falegnami mobilieri, coloro cioè che facevano casse, "cassai" ma esistono varie biografie dove vengono riportati molti altri nomi (Tommaso "di" Giovanni "di" Simone Guidi; Tommaso "di Ser" Giovanni Masaccio; Tommaso "di" ser Giovanni "di" Mone Masaccio; Maso di Giovanni di Castello San Giovanni; Tommaso di Giovanni (1401); Tommaso di Giovanni Cassai; Tommaso di Giovanni di Simone Guidi; Tommaso di Ser Giovanni Cassai; Tommaso di Ser Giovanni di Mone Cassai; Tommaso di ser Giovanni di Simone da San Giovanni ).

Tommaso rimane orfano di padre a soli 5 anni nel 1406. Nello stesso anno a Tommaso nasce un fratello a cui viene dato il nome del padre morto Giovanni. Anche Giovanni come Masaccio diventerà pittore con il soprannome dello Scheggia. La madre si risposa a Tedesco del maestro Feo vedovo anch'egli e molto più anziano di lei. Il patrigno, speziale benestante, garantirà comunque a Masaccio ed alla sua famiglia un'infanzia piuttosto agiata.
Tommaso trascorre l'infanzia e la giovinezza a San Giovanni in Altura. Il soprannome di Masaccio gli deriva non tanto perché Tommaso fosse una persona viziosa o cattiva ma, come ci spiega il Vasari nelle Vite, per la grande trascuratezza che egli aveva per le cose del mondo e per se stesso forse perché fino da giovanissimo attratto e preso completamente per le cose dell'arte. Masaccio rimane a San Giovanni in Altura fino al 1417 quando con la madre rimasta nuovamente vedova e con il fratello Giovanni si trasferisce a Firenze e vanno ad abitare nella parrocchia di San Niccolò Oltrarno.
Nel 1422 si iscrive all'Arte dei medici e speziali ed inizia così la sua attività di pittore autonomo. Nel 1423 Masaccio si reca a Roma per il Giubileo. Nel 1426 Masaccio è spesso a Pisa dove era stato chiamato da ser Giuliano di Colino degli Scalzi a dipingere una importante pala di altare. Nel 1427 Masaccio che vive ancora con la famiglia, la madre Jacopa ed il fratello Giovanni, famiglia che intanto si era trasferita già da tempo ad abitare sempre a Firenze in Via dei Servi, dichiara di tenere parte di una bottega della Badia di Firenze (attuale Piazza San Firenze presso il Bargello). Nel 1428 Masaccio si reca nuovamente a Roma per una commissione e lì muore giovanissimo.Masaccio come ci dice il Vasari fu fin da giovanissimo attratto dall'arte. Già in Valdarno, dove trascorre l'infanzia e la giovinezza e dove operavano vari pittori minori, ebbe modo di affinare la sua innata sensibilità artistica e pittorica. Ma è Firenze che condiziona e forma tutta la personalità artistica di Masaccio. A Firenze infatti dove Masaccio si era trasferito all'età di 16 anni già nei primi anni del 400, grazie soprattutto alle opere di Brunelleschi e di Donatello, era in corso una rivoluzione artistica e culturale che cambiò moltissimo nell'intendere e nel realizzare le arti dell'architettura e della scultura.
Masaccio rimase impressionato da queste nuove e bellissime opere di architettura e di scultura che venivano realizzate in quegli anni a Firenze. Sono infatti di quegli anni le più grandi realizzazioni architettoniche fiorentine come il Duomo ed il Battistero, le chiese di Orsammichele, Santa Croce e Santa Maria Novella. Furono i due maggiori artisti presenti allora a Firenze che Masaccio scelse come punti di riferimento per l'affinità artistica che condivideva. Questi due grandi artisti diventarono poi suoi grandi amici ed estimatori. Ma nella pittura, arte alla quale Masaccio si sentiva naturalmente portato, non vi era traccia di questi cambiamenti. La pittura nei primi anni del '400 faceva ancora riferimento a quello stile tardo gotico che da tantissimi anni ormai era lo stile richiesto ed apprezzato dalla grande committenza nobile ed ecclesiale. Stile che proprio per la tipologia consolidata poteva essere facilmente riprodotto da validi copisti senza alcun gusto proprio e senza alcun sviluppo artistico.
C'era in verità la novità rappresentata dai cicli pittorici giotteschi ma anche questi venivano all'epoca semplicemente riproposti da artisti minori. Masaccio riuscì invece nella trasposizione di queste grandi novità anche nella pittura e per questo fu considerato già nel suo secolo un artista grandioso. Tra i suoi estimatori oltre che al Brunelleschi ci sono anche Leonardo e Michelangelo. Avendo prodotto con la sua opera una svolta storica nella pittura ed essendo stato successivamente seguito da moltissimi altri insigni pittori Masaccio è considerato pressoché unanimemente come "il fondatore della pittura rinascimentale".

                                                                                                                                                                            Presunto autoritratto di Masaccio nel San Pietro

                                                                                                                                                                               in Cattedra -Cappella Brancacci -Firenze 

                                                                                                                 

Alessio Strozzi assegna a Masaccio l'incarico di un affresco

in Santa Maria Novella : la Trinità

                                                                                                                                   

                                                                                                                                                Masaccio : desco da parto

 
 

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                                                     ARTE   E   TUTTO QUANTO FA  SPETTACOLO   A  LIVORNO
 
 

  MUSICA  E  TEATRO
 
 09-11-2009  Palalivorno - " Recital " con Corrado Guzzanti, Caterina Guzzanti e Marco Mazzocca
 07-11-2009/21-11-2009 Nuovo Teatro delle Commedie Livorno via G.M. Terreni 5  Mostre - Prove abbandono nave - Poesie per Maurizio 
 14-17 novembre e 4 dicembre 2009  Premio Ciampi - Teatro Goldoni Livorno 

 

 

 

  MOSTRE
 
28-11-2009                         Inaugurazione Galleria " Le Stanze " via Roma 92/a Livorno  con la mostra " Novecento,atto primo-                                    pittura toscana nel novecento."
17-10-2009 /15-11-2009  Galleria Peccolo  Livorno p.zza Repubblica 12   espone Christian d'Orgeix
30-10-2009/ 28-11-2009  Centro  Michon  Livorno   Marco Neri-Sulla Parola
 
 
 
 

 
    CONFERENZE  E VARIE
 
26-04-2009/31-12-2009 Museo di Storia Naturale del mediterraneo di Livorno Portus Pisanus e il suo retroterra
 
 
22-11-2009   ore 10-18    Nuovo Teatro delle Commedie -via G.M.Terreni ,3 " Diversamente liberi I cantieri della partecipazione"

                                            "Io a Livorno l'anno prossimo ....vorrei partecipare a...vorrei organizzare....ho bisogno di..."
 

 dal 31-10-2009                  Ogni sabato presso la Galleria d'arte Goldoni di Livorno  conferenze con critici e storici  sull'analisi

                                             di vari dipinti e pittori.   

 

18 novembre 2009             

Cala  de' Medici    cena con degustazione vini alle ore 20.30. Luca Martini ci aiuterà a risvegliare i nostri sensi! Sarà Luca Martini, miglior sommelier d'Italia 2009 a guidare gli ospiti del Ristorante Golden del Porto Turistico Cala de' Medici in un percorso di degustazione vini molto particolare, legato a musica e colori, che coinvolgerà tutti i sensi.

                                                                                                                  

  
 

 

Allegati (7)

  • www.casaguidi.com_part1of7.zip il 14/ott/2009 14.49 da Mauro Guidi (versione 1)
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  • www.casaguidi.com_part2of7.zip il 14/ott/2009 14.53 da Mauro Guidi (versione 1)
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  • www.casaguidi.com_part3of7_1.zip il 14/ott/2009 14.57 da Mauro Guidi (versione 1)
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  • www.casaguidi.com_part4of7_1.zip il 14/ott/2009 15.01 da Mauro Guidi (versione 1)
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  • www.casaguidi.com_part5of7_1.zip il 14/ott/2009 15.05 da Mauro Guidi (versione 1)
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  • www.casaguidi.com_part7of7_1.zip il 14/ott/2009 15.09 da Mauro Guidi (versione 1)
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