La foto ritrae Gian Berra hippie nel 1972-73. Per un giovane che dopo una breve esperienza universitaria aveva abbracciato con ardore gli ultimi fuochi dell’epoca hippies Ma la provincia veneta era distante dalle passioni di libertà della fine degli anno sessanta: il Veneto non è la California e nemmeno Parigi. Ma Gian Berra non si rende ancora conto che vive in una realtà addormentata da secoli e svuotata da ogni entusiasmo. Chi ha rubato la vitalità al popolo in cui si trova a vivere? Perché la gente sembra cieca alla natura che ogni giorno le dona la vita?
Sono domande ingenue e terribili. Non possono avere risposta nemmeno per un artista che sta per scoprire di esserlo e non ne potrà fare a meno. Gian Berra già dipinge e si dedica alla scultura, ma non li considera ancora un lavoro. Per questo tenta alcune fughe all’estero. Prima parte con il cugino Renzo per la Svizzera e si ferma per un po’ a Shaffausen e a Tayngen. Poi con l’amico Giannetti se ne va in Germania e visita Braunsweig e Hannover. Comincia a vedere altri orizzonti e gente diversa. Quando ritorna un poco deluso a casa si accorge che anche in Italia i tempi sono cambiati. Il sessantotto è finito e la realtà è rimasta quella di prima. Sembra che una occasione sia stata sprecata specialmente dai giovani. A Gian Berra rimane solo la sua moto, il suo giubbotto alla Che Guevara e tanti sogni così lontani da quella provincia senza speranze.
Apre il suo primo studio a Valdobbiadene nel 1973. Sarà solo un tentativo di mettersi in mostra con i suoi dipinti e fare le prime mostre in provincia di Treviso. La realtà dell’arte che trova è deprimente. La provincia ha poco altro a cui pensare oltre al calcio e alla politica.
Nel 1977 avviene la svolta: lascia Valdobbiadene per Covolo di Piave. Non è un gran salto, ma almeno è fuori da un pese che ha deciso di ammirare solo sé stesso.
Nerll’inverno del 1977 fa la sua prima mostra a Treviso presso la galleria “ Lo scrigno di Val”, in piazza del grano. E’ un grande successo che dona a Gian Berra le prime soddisfazioni concrete.
Gian organizza nel 1978 una mostra presso la galleria Brotto a Cornuta. E un successo.
Inizia da questo anno la stagione più avventurosa di Gian Berra. Conosce nel 1978 Vincenzo Martinazzo, un gallerista con il cuore gonfio di una autentica passione per l’Arte. Lo chiamano tutti “Ciccio” e accoglie Gian Berra nella sua galleria di Montebelluna. Negli anni seguenti Gian Berra organizza parecchie mostre tra cui rammento quelle nella sala di “Ca’ de Ricchi” a Treviso nel 1979 e nel 1980. E’ in quell’anno che Gian mette su famiglia e decide di fare un altro grande salto.
Nel 1981 apre uno studio a Trento, in piazza S. Maria Maggiore. Non sarà solo uno studio, ma anche un posto dove incontrarsi con artisti amici. Vi inviterà l’amico pittore Donadel Bruno di Pieve di Soligo (TV) nell’autunno del 1981.
Ma la famiglia cresce e Gian Ritorna a Covolo nel 1982. Qualche anno di pausa e nel 1990 fonda l’associazione culturale “la Criola”. E’ un altro tentativo “da artista” per scuotere l’ambiente assonnato e deprimente di un paesaggio veneto senza speranze. Gian Berra raccoglie con infinita pazienza attorno a sé ogni”artista” dei dintorni. Gian organizza mostre, incontri, manifestazioni e cene di poeti con gli incontri di "Poesia New Age". Poi nel 1993 inaugura il “corso pratico di pittura”. Durerà per parecchi anni.. E’ forse l’iniziativa che avrà più successo: durerà sino 2005 quasi ininterrottamente, con due corsi all’anno. Vi partecipano almeno 800 allievi, molti dei quali diventeranno bravi pittori.
Nel 2005 Gian Berra comincia a dedicare una parte rilevante del suo tempo allo scrivere e alle poesie. Nel 2006 esce in stampa il suo primo romanzo “ Wasere, cuore di drago” dedicato all'anima ferita di Segusino, il suo paese di mascita e il libro di poesie e racconti “Caos barocco”. Sono reperibili su Lulu.com
Panoramica di 35 anni di eventi:
Dal 1977 al 1980 :
Ho organizzato due mostre a Treviso a Ca' de Ricchi e per 4 anni in mostra permanente alla galleria Val in piazza del grano. Due personali alla galleria Brotto a Cornuda (TV). Due personali alla galleria Il Pozzo di Castelfranco Veneto, Personale a Villach (Austria), Collettiva a San Diego ( California, USA), personale alla galleria Ponte della Madonna a Conegliano TV, personale alla galleria Rasarda a Montecatini Terme, inizio della collaborazione con la galleria Martinazzo di Montebelluna. Nel 1978 espongo per la prima volta a Treviso presso la Galleria "Lo Scrigno di Val". E' l'occasione per conoscere il "mercato" della mia provincia. Mi viene offerta l'occasione di esporre alla sala storica di Ca' de Ricchi per due anni nel 1978 e nel 1979. Mi viene presentato un pittore di gran valore allora in voga in città: BRUNO FAEL. Lo incontro nel suo splendido studio presso piazza Vittoria; mi fu prodigo di consigli da cui trarrò frutto e di cui lo ringrazio di cuore.
Nel 1980 mi decido ad aprire il mio nuovo studio a Trento in piazza S Maria Maggiore. L'avventura durerà un anno in cui ospito nel mio studio un amico pittore d'eccezione: BRUNO DONADEL di Pieve di Soligo (TV). Personale a Pejo (TN).
Dal 1981 al 1991:
Ritorno nello studio di Covolo di Piave (TV) e organizzo la serie di eventi che seguono: Personale a Torino (Centro d'arte Internazionale), Personale a Padova (galleria Semeghini), MOSTRA ALLA "GIPSOTECA DEL CANOVA" a Possagno assieme a Danilo Soligo ( 1984), in permanenza per due stagioni alla galleria Bafile a Jesolo VE, Per due stagioni in permanenza alla galleria Sartori a Lignano Sabbiadoro- nel 1986 inizia la serie delle mostre in Lazio: una personale a Lanuvio e un'altra a genzano sui colli romani. Una a Roma alla Saletta dell'Arte. Dal 1987 al 1991 la serie di mostre estive a seguito delle "Feste dell'Unità". Tutte quelle estati in giro per il Veneto: circa 35 mostre a contatto diretto con la gente. Nel 1989 inizia l'avventura in Germania. Personali a Dusseldorf, Braunschweig, Monaco e Wurzburg. Gian B-erra ricorda gli artisti che già da questo incontra: Luciano Buso, Danilo Soligo, Roberto Poloni, Ottorino Stefani di cui parla alla pagina biografia di questo sito.
Dal 1992 al 2005:
Nel 1989 incontra Franco Carraro, fondatore di Radio gamma 5, una radio libera e alternativa che opera in Veneto e ascoltata anche fuori della regione. E' l'occasione per collaborare con la radio per diffondere il messaggio creativo. Gian Berra vi tiene una trasmissione il pomeriggio della domenica per un certo tempo: il titolo è " Tra oriente ed occidente", temi di confronto tra due culture che si incontrano.
Dal 1995 al 1999 frequenta un corso completo di formazione in Psicosintesi e ne consegue un diploma presso il Centro di Psicosintesi di Padova, già diretto già allora in modo magistrale dalla dottoressa Cinzia Ghidini. E' l'occasione per indagare i meccanismi mentali che formano ed esprimono la potenza nascosta della creatività. La maggiore consapevolezza delle potenzialità nascoste in ogni essere umano sono alla portata di ognuno: basta superare le paure indotte da una educazione che limita il coraggio così naturale nei bambini, di osare oltre ciò che è ovvio.
Nel frattempo scrivo poesie e comincio con i primi racconti (vedi nelle atre pagine del sito). Da alcuni anni mi diverto con la pittura INFORMALE BAROCCO che si affianca in perfetta armonia con la vena figurativa che mi contraddistingue. Sono solo due linguaggi che chiedono solo di esserci e dire la loro. Nel 2003 cambio casa, ora abito e lavoro in via Barche 38 sempre a Covolo di Piave TV. Nel frattempo ho trovato il tempo di fare diverse conferenze sul tema della "Paura, chi è costei?" L'ultima l'ho tenuta a novembre 2006 in una personale delle mie opere davvero ben riuscita presso l'Officina dell'Arte a Conegliano TV. L'amico Giancarlo Nadai mi organizza anche una permanente presso la "Trattoria Baia del Re" a Refrontolo (TV); anche quello è un modo di porre le opere d'arte a contatto diretto con la gente. Mi muovo di meno ed è ora che siano i quadri a viaggiare. Nel dicembre 2006 termino il mio primo romanzo: WASERE, cuore di drago, circa 200 pagine, che faccio girare tra gli amici più intimi in attesa di una sua pubblicazione. Il romanzo è ambientato nel 1906 nel paese di Segusino (dove sono nato) e racconta di un fatto misterioso realmente accaduto in quei monti: magia e realtà si scontrano quando l'anima del luogo si risveglia. Ma ne sto già scrivendo un altro di un genere completamente diverso.
I libri di Gian Berra sono reperibili su Lulu.com.
Gian Berra
Vecchi amici da ricordare:
Ecco gli artisti che Gian Berra ricorda nel suo sito: Bruno Fael, Giovanni Caramel, Bruno Donadel, Luciano Buso, Danilo Soligo, Roberto Poloni, Ottorino Stefani.
BRUNO FAEL pittore
Lo conobbi nel suo studio di Treviso nel lontano 1978. Rimasi incantato dai suoi colori pieni di ottimismo e emozioni sincere. Mi sorprese il suo entusiasmo così legato al suo Veneto. Era un tesoro di consigli spassionati che mi hanno aiutato e confortato nel mio procedere. A Bruno Fael Treviso stava stretto e seppi che poi si trasferì a Milano per respirare un'aria più internazionale. Gli devo parecchio, e lo ringrazio per l'esempio che mi ha dato-
GIOVANNI CARAMEL pittore-grafico
Un bravissimo pittore-grafico di Valdobbiadene (TV). Ci sono rimasto male quando ho saputo che era morto. Lo conobbi nel 1978 e da allora ne ebbi l'idea di un artista sensibilissimo ed onesto. Bravissimo grafico si inventava ogni giorno qualcosa di nuovo. Era così contento di avermi vicino a parlare di arte che mi regalò già al primo incontro due sue piccole opere che tengo come fossero tesori. Tentò di fare delle mostre, ma venne imbrogliato al primo tentativo e si scoraggiò. Quando decisi di fare nel 2005 una collettiva di artisti a Cornuda (TV) lo andai a trovare. Era stanco e malato, così mi decisi ad organizzargli una mostra seria. Fu la prima e ultima mostra della sua vita perchè l'anno dopo morì. Mai nessuno del suo paese lo aiutò o gli dette qualche soddisfazione per il suo lavoro. Ho l'orgoglio di averci pensato io. Grazie Giovanni per avermi donato la tua sensibilità.
BRUNO DONADEL pittore
Parlare di BRUNO DONADEL è ammettere che esistono fenomeni naturali che ogni tanto esplodono come una forza della natura sempre inattesi e dirompenti. Artista naturale e spontaneo, per questo unico e dirompente. Provate ad immaginarvi la forza di un Van Gogh alla veneta. Ebbene Donadel ci aggiunge anche l'ironia e la furba saggezza di un contadino veneto dalle radici ben salde. Le regole le fa lui, e la sua arte è la magia che le tiene assieme. Lo conobbi nel 1977 e ci intendemmo subito. Per questo quando aprii il mio studio a Trento nel 1981 lo invitai a farvi una mostra organizzata dalla Galleria Martinazzo Di Montebelluna (TV). Arrivò in ritardo alla vernice come al solito, ma quando entrò nella sala la luce aumentò di parecchio. la sua pittura parla un linguaggio universale e comunica messaggi essenziali che chiedono chiarezza. Giù la maschera! sembrano dire. E se lo dice a voce alta un veneto significa che è un eroe. Bruno vive e lavora a Pieve di Soligo (TV).
INCONTRI DA RICORDARE:
In tanti anni di attività innumerevoli sono state le occasioni di incontri di Gian Berra. Elenco alcuni artisti che ho incontrato e con cui ho scambiato opinioni ed esperienze.
LUCIANO BUSO. Artista veneto di notevole spessore. Ama il colore spesso e corposo. Figurativo spontaneo con grande sensibilità e intimità. Esprime l'animo veneto di grande prudenza e intimità espressiva, quasi timida, ma sempre gioiosa e carica di ottimismo esistenziale. Luciano Buso parte dalle sue radici di semplicità espressiva per giungere a risultati concreti di grande equilibrio, quasi un'isola di saggezza che naviga nel tempo. Opera nel nord della provincia di Treviso.
DANILO SOLIGO. Un vero "maestro" d'altri tempi. Esempio raro di maestria formale. Ha eseguito affreschi in gioventù in luoghi sacri. Grande artista con doti aggiunte di alto artigianato. Nell'arte personale rivela una immediatezza espressiva filtrata da una maestria senza pari: tratto deciso e sicuro, ma delicatezza di segno e di toni che rivelano assoluta esperienza. Colori sempre freschi malgrado le tonalità sembrino a volte spente e lontane nel tempo: è la saggezza che si rivela con la temperanza sofferta e alimentata dal lavoro continuo e metodico. Danilo Soligo sa dare molto senza farsi notare. Opera a Montebelluna.
ROBERTO POLONI. Si autodefinisce il pittore del Montello. Spontaneo e vitale, carico di emotività irruente e a volte graffiante, la sua pittura si mostra a volte con una intimità disarmante, a volte con un espressionismo orgoglioso e carico di phatos. Il suo stile si distingue attraverso questa "libertà" che non cerca compromessi. Cosa rara per un veneto. Opera nel nord della provincia di Treviso, in particolare a Montebelluna.
OTTORINO STEFANI. Anche lui legato alla sua terra d'origine: le crete del Montello. La sua pittura d'impronta figurativa ama le scabrosità e la materia della terra. Segni che rivelano i graffi profondi della esistenza contadina: materica ed essenziale, ma temperata dal ricordo di una vitalità spontanea propria dell'animo veneto. Dietro tale espressionismo comunque si cela una sensibilità essenziale che svela un sogno esistenziale in continuo anelito di ricerca di tenerezze mai bastevoli alla loro completezza. Opera anche lui a Montebelluna.
Altre note:
L'Arte "ufficiale" sempre più lontana dalla realtà oggettiva, abbandona come sempre il territorio. Anche nel profondo Veneto la trascuratezza dell'educazione artistca è la norma. Sembra quasi che si eviti con cura di porre alla genta comune un minimo di proposta reale di condivisione artistica. No, sembra proprio che per altri 150 anni le cose non si muoveranno. Il mestiere di politico è fine a sè stesso? La gente ama davbvero la propria identità culturale? Sono domende senza senso in un tessuto sociale che non ha mai trovato la propria essenza dopo che i finti "assoluti" sono svaniti...sembra che non esista abbastanza energia od entusiasmo per proporne di altri. Questa volta relativi e davvero sentiti e amati. Agli artisti aprire la strada: Gian berra ci prova proponendo la periferia veneta come esempio distruggente e malinconico ( ma lo è davvero?) scorcio di umanità che aspetta il dovuto riconoscimento...chissà quando.
Un 2010 di arte che si evolve?
Il mercato è la molla che muove gli appetiti e crea offerte. Ciò che è raro vale perché esclusivo. L'illuso brama ciò che l'altro non ha. E ne diviene il superiore. Non cambierà nulla nemmeno nel 2010: tutti insieme ad ingannarsi l'un l'altro sino alla fine. Così chissà quanti saranno in questo tempo relativo a sperare che l'artista crepi, così i quadri che si tangono in cara diventeranno davvero preziosi e potranno venderlia buon prezzo per ricavarnr un ottimo guadagno.
Ma quando muore Gian Berra?
The picture shows Gian Berra in 1972-73. For a young man who after a brief college experience had embraced with enthusiasm the recent fires era hippies But the Venetian province was far from the passions of freedom at the end of sixty years: the Veneto is not California or even Paris. But Gian Berra did not even realize that makes living in a world asleep for centuries and discharged from any enthusiasm. Who stole the vitality of the people where he lives? Why people seem blind to the nature that gives life every day?
These questions are naive and terrible. Can not be answered
even for an artist who is about to discover to be, and can not do without. Gian
Berra already dedicated to painting and sculpture, but does not consider them
still work. To try this some leaks abroad. First part with his cousin Renzo to
Switzerland and stop for a while 'to Shaffausen and Tayngen. Then his friend
Giannetti goes to Germany and visit Braunsweig and Hanover. Begins to see other
horizons and different people. When he returned home a little disappointed to
realize that times have changed in Italy. The sixty-eight is over and reality
has been that before. It seems that an opportunity has been missed, especially
by young people. Gian Berra remains alone on his bike, his jacket to Che
Guevara and many dreams so far away from the area without hope.
Opened its first office in Valdobbiadene in 1973. It will only be an attempt to show off her paintings and make the first exhibitions in the province of Treviso. The reality is that the art is depressing. The province has little else to think beyond football and politics.
In 1977 the turning: left Valdobbiadene for Covolo di Piave. Not a great leap, but at least it's out of a scales which decided to just enjoy himself.
Nerll'inverno of 1977 is his first exhibition in Treviso at the gallery "The casket of Val, the square of the grain. It 'a great success that Gian Berra gives the first concrete satisfactions.
Gian organized in 1978 an exhibition at the gallery Brotto to Butts. It is a success.
Start from this year's season of adventurous Gian Berra. Know in 1978 Martinazzo Vincent, an art dealer with a heart full of genuine passion for art. They call everyone "Ciccio" and welcomes Gian Berra in his gallery of Montebelluna. In the following years Gian Berra organizes several exhibitions including those in the room remember "Ca 'de Ricci" in Treviso in 1979 and 1980. E 'in that year that Gian start a family and decides to make another big jump.
In 1981 he opened a studio in Trento, Piazza S. Maria Maggiore. Will not only study but also a place where artists meet with friends. Invites his friend painter Bruno Donadel of Pieve di Soligo (TV) in the autumn of 1981.
But the family grows and Gian Back to Covolo in 1982. Some
gap year and in 1990 founded the cultural association "the cryolite. It 's
another attempt "by artist" to shake the sleepy atmosphere of a
Venetian landscape and depressing hopeless. Gian Berra with infinite patience
gathers around him every "artist" of the surroundings. Gian organizes
exhibitions, events and dinners, meetings with poets "Poetry New
Age." Then in 1993 inaugurated the "practical course of
painting." It will last for several years .. And 'maybe the initiative
that will have more success will last until 2005, almost continuously, with two
courses per year. Participate in at least 800 students, many of them become
good painters.
In 2005 Gian Berra began to devote a significant part of his time to writing and poems. In 2006 released his first novel in print "Wasere, dragon heart dedicated soul wound Segusino, his country of males and the book of poems and stories" Chaos baroque ". Is available at Lulu.com
Overview of 35 years of events:
From 1977 to 1980:
I hosted two exhibitions in Treviso Ca 'de Rich and four years on permanent display at the gallery in Piazza del Val wheat. Two solo exhibitions at the gallery Brotto Cornuda (TV). Two solo exhibitions at the gallery The Well of Castelfranco Veneto, Staff in Villach (Austria), Collective San Diego (California), the gallery staff Bridge Lady in Conegliano TV, the gallery staff Rasarda in Montecatini Terme, the beginning of collaboration with the Gallery Martinazzo Montebelluna. In 1978 expose for the first time in Treviso at the Gallery "The Casket of Val. It 'an opportunity to know the "market" in my province. I was offered the opportunity to set the historical room of Ca 'de Rich for two years in 1978 and 1979. I presented is a painter of great value in vogue in the city: BRUNO FAEL. I met him in his splendid study at Victoria Square and I was generous with advice and can draw fruit from which I thank him heartily.
In 1980 I decided to open my new studio in Trento in Piazza S. Maria Maggiore. The year-long adventure in which guests in my study a painter friend of exception BRUNO DONADEL of Pieve di Soligo (TV). Staff Pejo (TN).
From 1981 to 1991:
Back in the studio Covolo di Piave (TV) and organize the series of events that follow: Employees in Turin (International Art Centre), Personnel in Padua (Semeghini Gallery) Exhibition at "Gipsoteca Canova" in Possagno along with Danilo Soligo (1984), continuously for two seasons at the gallery Bafile Jesolo VE For two seasons in the gallery Sartori stay in Lignano Sabbiadoro, in 1986 the series of exhibitions in Lazio: a personal Lanuvio and another in Genzano on Roman hills. One in Rome at the Saletta Art. From 1987 to 1991 series of summer exhibitions in response to the "Celebration of Unity. All those summers around the Veneto region: about 35 exhibitions in direct contact with people. In 1989, the adventure begins in Germany. Personal Dusseldorf, Braunschweig, Monaco and Wurzburg. Gian B-wandering points of the artists who already meet this: Luciano Buso, Danilo Soligo, Robert Poloni, Ottorino Stefani mentioned in the bio page of this site.
From 1992 to 2005:
In 1989 he met Franco Carraro, the founder of Radio 5 range, and a free radio alternative that works in the Veneto and also played outside the region. It 'an opportunity to work with the radio to spread the message of creation. Gian Berra keeps you a broadcast on Sunday afternoon for a while: the title "Between East and West", themes of confrontation between two cultures meet.
In 1993 the adventure of PRACTICAL COURSE OF PAINTING I create as a way to interact with people who live near me. The goal is to gain experience of practical creativity to anyone who wants to try. Nearly a thousand people attended the course. Slow down with the personal but I travel with European collectors in Paris, Prague, Metz (France), Liege (Belgium). Creo Cultural Association "The cryolite" to help emerging artists shy of my land. Fund a "New Age Poetry Contest" announcing a grand celebration of poetry every summer solstice. Poets who reward each other without critical experts. Organize for eleven years at the City Hall of Cornuda (TV) a "Collective Easter" to meet local and foreign artists. In 2005 I dedicate this exhibition will be the last artists closer to professionalism, but too shy to organize. Almost all of Valdobbiadene (TV). Outstanding artists with more experience and more years of practice: Sergio Bortolini, MIRELLA Sotgiu BEPI Mionetto and JOHN CARAMEL chart wonderful, shy and reserved in his country was practically unheard of Valdobbiadene. I visited him and found him already very ill. It was an honor for me to propose an exhibition.
From 1995 to 1999 he attended a complete course of training in Psychosynthesis and it follows a diploma at the Psychosynthesis Center of Padova, even then already directed in masterly fashion by Dr. Cynthia Ghidini. It 'an opportunity for investigating the mental mechanisms that form and express the hidden power of creativity. Increased awareness of the potential hidden in every human being are within everyone's reach: just past fears induced by an education which limits the courage so natural in children, to dare more than the obvious.
Meanwhile, I write poems and stories begin with the first (see the ATRE pages). For some years I have fun with painting INFORMAL BAROQUE which joins in perfect harmony with my mood figurative marks. Are only two languages that only require you to be there and have their say. Return home in 2003, now live and work away 38 boats always Covolo di Piave TV. Meanwhile I found time to do several conferences on the theme of "Fear, who is she?" The last one I held in November 2006 with a staff of my works very well managed at the Art Workshop in Conegliano TV. The friend Giancarlo Nadai I also organize a permanent "Restaurant King's Bay" in Refrontolo (TV), that too is a way of putting art in direct contact with people. I move less and now that the paintings to travel. In December 2006 finish my first novel WASERE, dragon heart, 200 pages, I do run between close friends waiting for its publication. The novel is set in 1906 in the village of Segusino (where I was born) and tells of a mysterious fact really happened in those mountains, magic and reality collide when the soul of the place awakens. But I'm already writing another of a completely different genre.
Gian Berra books are available on Lulu.com.
http://www.scribd.com/gianberra
http://stores.lulu.com/baroque
http://www.scribd.com/baroque2/d/28802052-Pederobba-Osteria-Da-Rafael-Gian-Berra-2010
http://www.scribd.com/doc/58232538/Psicologia-Sciamanica-Saggi-Selvaggi-Di-Gian-Berra-2002-2005
Gian Berra