Gabriele Banchero

uno spazio aperto 


Gabriele Banchero

Orizzonte del viaggiatore


C’è una oscura regione della terra che manda per il mondo degli esploratori.

Karl Kraus


I

Sì, li distingueva con chiarezza. Dall’azzurro delle acque emergevano lentamente con movimento sincrono, quasi un occulto meccanismo li muovesse. I calzari erano visibili in trasparenza mentre la corazza laminata, sotto la quale, in basso, emergeva il bordo dell’abito chiaro, proiettava riflessi ferrei sulle schiume circostanti. Nella mano destra la lancia, sul capo l’elmo alato. La sinistra reggeva lo scudo con il cigno bianco su uno sfondo rosazzurro. Dieci, venti, venticinque. Dovevano essere trentatré. E quello dalla barba bianca, che li guidava reggendo la grande magica conchiglia, era senza dubbio Cernomor.

Demetrio guardò dietro di sé. La macchina era ancora là, posteggiata presso l’angolo della strada. Non sapeva neanche lui cosa l’avesse spinto a fermarsi proprio in quel punto, a spiare in quella stretta fessura tra le rocce. Ma era un fatto, che proprio attraverso queste, aveva visto delinearsi la distesa d’acqua con il grande albero dalle lunghe radici sulla riva. Ora non distingueva che pietre, sulle quali batteva il sole meridiano.

Era partito dalla città...

 

Pubblicista, psicologo e scrittore (è uscito ultimamente il romanzo fantasy "Orizzonte del viaggiatore", Manni editori). Ha fondato le associazioni "Atapsili" (tanatologia), "Sodalizio del transreale" e "Società erasmiana della follia"


Un commento di Arthur Willoby su  "Orizzonte del viaggiatore" 


Alcune delle immagini create da Adriana Banchero, ispirate al romanzo:


La caduta

 
L'aereo

 
Il violinista

 


Sign in  |  Recent Site Activity  |  Terms  |  Report Abuse  |  Print page  |  Powered by Google Sites