Gesualdi apocalittico

Gesualdi appena Enrico Rossi scese in campo gli chiese conto di cosa intendeva fare di nuovo per l’ambiente in Toscana. Non era evidentemente soddisfatto della passata gestione e quindi chiedeva assicurazioni sul futuro. Nel frattempo il dibattito si è sviluppato e non solo Rossi ha avuto modo di dire la sua in rapporto ad una situazione di crisi che anche in Toscana presenta preoccupanti interrogativi e rischi e non solo per quanto riguarda l’ambiente.

A giudicare dal suo nuovo intervento è evidente che Gesualdi non solo è insoddisfatto e deluso di Rossi ma mette in guardia da prospettive apocalittiche da togliere il sonno.

Sul rigassificatore avevamo già in passato sentito parlare di rischi apocalittici di esplosioni, incendi per i livornesi e non solo. Gesualdi torna sull’argomento rincarando la dose per dire che il gas serve solo a esporci al fuoco e a chi fa affari punto e basta. Ma non va meglio per altri comparti; perfino la geotermia che per noi pisani e toscani evoca lontani impegni di governo locale che fanno onore agli enti locali della nostra regione, sta mettendo a rischio l’Amiata e non solo. Gesualdi salta a piè pari e ignora le iniziative, studi e confronti anche recenti della regione   volte a mettere a frutto al meglio questa risorsa e non far danno alcuno. Ma non finisce qui perché chi scampa al fuoco del rigassificatore risulterà esposto al rischio di tumori e altre piacevolezze del genere derivanti dagli inceneritori. Devo dire che dopo questa lettura non resta che …toccarsi. Dinanzi a questa prospettiva niente affatto edificante Gesualdi si chiede retoricamente cosa intende fare Rossi. Ma la risposta l’ha già data lui e non lascia scampo. Il PD in Toscana è ormai il partito  degli affari, delle cooperative rosse che trafficano con aziende mafiose e il nostro futuro presidente della regione ha già chiaramente mostrato di che panni veste scegliendo come  vicepresidente una giovane signora con due bambini che proviene da una azienda; insomma un inconfondibile marchio di classe che prelude evidentemente ad un salto del fosso rispetto a tutta una tradizione.

Ma prima di scrivere tante sciocchezze non sarebbe meglio ricordarsi che a questo pensano già altri e non certo in nome dell’ambiente?

Renzo Moschini