
I
primi album del gruppo sono, a mio parere, quelli dove c'è uno sfoggio
maggiore di tecnica (tipo i primi Led Zeppelin) con molti cambi di tempo e
stile. Le composizioni sono spesso molto complesse e non seguono quasi
mai lo schema strofa-ritornello-strofa, anzi se la canzone inizia in un
modo difficilmente proseguirà in quella direzione! Esempio di quanto
detto è il debut-album, intitolato semplicemente
Queen, che, anche se
sottovalutato dalla critica d'ogni tempo, presenta brani unici come: la dura
ma frizzante
Keep Yourself Alive
, la spagnoleggiante
Great
King Rat, la multiforme
Liar
e
Jesus
, un
brano dal testo profondamente cristiano
. Nessun brano tratto da questo album,
però, verrà incluso nelle Greatest Hits!
Il secondo lavoro,
Queen
II, è un concept-album veramente stupendo (secondo solo ad
A Night At The Opera) che esprime il dualismo fra il male ("lato nero"
rappresentato magnificamente da Freddie) ed il bene ("lato bianco" curato
prevalentemente da Brian). L'album parte con quello bianco in
Procession,
un intro di chitarre orchestrate da Brian, che sfocia nella dura
Father
To Son; il tutto si conclude con il brano di Roger,
The Loser In The End, dal testo scontato. Il lato nero è qualcosa di
micidiale: parte con l'epica
Ogre
Battle, quasi trash metal, poi le canzoni fluiscono, una dentro
l'altra, trasformandolo in un'unica opera!
Nevermore
è di una dolcezza impressionante,
The March Of The Black Queen di Freddie è la
naturale antitesi di
White Queen (As It Began)
di Brian e
Funny
How Love Is è un'orgia di suoni che sembra
scritta dai Beach Boys del
momento migliore. Infine troviamo il loro primo
hit
Seven Seas Of Rhye
(con il termine hit indicherò, d'ora in poi, quei brani che sono contenuti in una
Greatest Hits).
A dire la verità, una bozza di questo brano, era già presente sul primo
disco che, pur senza la parte vocale, risulta molto elegante. Tra gli altri brani
spicca anche la fiabesca
The Fairy Fellers Master Stroke
ispirata da un
quadro di Richard Dadd.
Il terzo album si
intitola
Sheer Heart Attack e sarà (insieme ai due precedenti)
fonte d'ispirazione per molti gruppi. Qui ritroviamo brani fiammanti come
Brighton Rock,
Stone
Cold Crazy e l'hit
Now I'm
Here, e brani più melodici come
In The Lap Of The Gods (Revisited), l'hit
Killer
Queen
e la divertente gangster-style anni '30
Bring Back That Leroy Brown
. Il brano Stone Cold Crazy verrà
poi ripreso persino dai Metallica.
A questo punto si arriva nel 1975 con
il mitico album
A Night At The Opera: un album da ascoltare almeno una volta
nella vita! Megaclassico della discografia del gruppo per il suo inedito e sofisticato
intrigo di atmosfere decadenti, timbriche heavy e reminiscenze
classicheggianti. In questo album troviamo il brano rivoluzionario che
rappresenta l'apice del perfezionismo dei Queen,
Bohemian Rapsody,
sorta di opera lirica
concentrata in pochi minuti e sottoposta a trame heavy
di rara grandeur. Altri brani come
Lazing On A Sunday Afternoon
e
Seaside Rendezvous rivisitano melodie appartenenti agli anni '30 con
curiosissime tecniche di registrazione: il suono dei fiati e del kazoo, in
Seaside Rendezvous
, sono infatti frutto delle voci di Freddie e Roger
che imitano gli strumenti; la sezione di tip tap è stata ottenuta battendo i
polpastrelli con dei ditali sopra un asse per lavare i panni!!! La chitarra
raggiunge sonorità particolari, ricordando il clarinetto swing di Bebby
Goodman. L'album contiene anche l'hit
You're My Best Friend di John, la pungente
Death
On Two Legs (Dedicated To...), la superba ed onirica
The
Prophet's Song, la dolcissima barocca
Love Of
My Life e l'arrangiamento di Brian dell'inno
britannico, intitolato
God
Save The Queen, che sarà usato come brano di chiusura di ogni loro
performance live. Questo lavoro è stato rilasciato nel 2005 come
30th Anniversary Collectors Edition
in versione CD + DVD con codifica in ambiente Surround 5.1 quindi,
chi possedesse un impianto Hi-Fi adeguato, farebbe bene ad acquistare questa
nuova release per gustare appieno tutte le sue sfumature!
A Day At The Races, risulta meno
fiammeggiante del precedente album ma, comunque, da vita ai seguenti
successi: la rock'n'roll
Tie Your Mother Down
, la
heavy metal
White Man, la struggente
You Take My Breath Away, la bizzarra
The Millionaire Waltz e
le due hits
Somebody To Love e
Good Old Fashioned Lover Boy
.
L'anno dopo,
News Of The World, ci
regala due hits da stadio:
We
Will Rock You e
We
Are The Champions, che già da sole valgono l'acquisto dell'album, ma
non finisce qui...
It's Late,
Spread Your Wings,
Get
Down Make Love e l'esotica
Who Needs
You
, che vede alle chitarre Brian e John,
impreziosiscono questo lavoro, davvero ottimo!
L'album successivo,
Jazz, è una raccolta molto sconnessa di brani che presenta alcune
canzoni mediocri ed alcuni pezzi veramente "gustosi" come la dura
Let Me Entertain You, la jazz
Dreamer's
Ball, la veloce Dead On Time, e la singolare
Mustapha
cantata in inglese e in arabo (lingua nativa di Freddie) oltre
alle grandi hits
Fat
Bottomed Girls,
Bicycle
Race
e
Don't
Stop Me Now.
Dopo il doppio Live Killers, un
vero Greatest Hits Live, viene pubblicato
The Game, primo album dei Queen dove viene usato un sintetizzatore!
Fra le composizioni è doveroso citare il palpitante rock di
Need Your Loving Tonight e la suggestiva
Sail Away Sweet Sister (to the sister I never had) di Brian oltre
alle grandi hits
Play The
Game
,
Another One Bites The Dust,
Crazy Little Thing Called Love
e
Save Me. I rimanenti
brani sono un riempitivo comunque ascoltabile.
Flash Gordon è la
soundtrack originale dell'omonimo film che risulta efficace se accompagnata dalle
sue scene ma totalmente insopportabile da ascoltare separatamente.
Tutto sommato, ci sono molti effetti spaziali, tipo laser e altro, ma
inevitabilmente
interrotti dai tediosi dialoghi degli attori. Si salvano la
strumentale Football Fight
, l'elettrica marcia nuziale di The
Wedding March,
Flash's
Theme, che si ripropone a tratti durante tutto l'album e The
Hero. Questi due ultimi brani, fra l'altro, sono gli unici ad essere cantati.
Dopo l'ascolto dell'intero album avrete sicuramente imparato che: "Flash -
Ah-Ah - He's a miracle!".
Qui
termina il
primo decennio del gruppo che si corona con il loro primo
Greatest
Hits dove non esiste un attimo di noia... da avere assolutamente!
Il
secondo periodo dei Queen non inizia benissimo visto che l'album
Hot
Space presenta sonorità molto diverse dalle precedenti... molto disco e poco rock,
ma comunque migliore di Flash Gordon. Dalla mediocrità di questo lavoro si
salvano solo alcuni brani: l'unica composizione rock
Put
Out The Fire, l'allegra Calling All Girls di Roger, la
delicata e romantica
Las Palabras De Amor (The Words Of Love)
, la commovente
Life Is
Real (Song For Lennon) e la slow-disco Cool Cat dove
Freddie, in falsetto, raggiunge degli acuti impossibili, oltre la famosa collaborazione
con David Bowie che diede vita al brano, nonché unico hit dell'album,
Under
Pressure. Voglio sottolineare che questo album, "rinnegato" più volte
dal gruppo stesso, conferma comunque la loro bravura. Infatti i quattro
riescono a rendere speciali anche brani che di speciale hanno poco o niente.
Basti pensare all'energica
Staying
Power
,
all'alternativa
Back Chat ed
all'incalzante Action This Day
che comunque
hanno una ritmica molto accattivante! Per
quanto riguarda la lunga produzione dei Queen, secondo me, sono veramente
pochissimi i brani da cestinare del tutto.
Con l'album successivo,
The
Works, si vogliono recuperare i punti persi ritornando al precedente
sound... ed il risultato è quello
voluto. Qui possiamo ascoltare le quattro hits (su nove brani del CD) la
retorica
Radio Ga Ga
,
la melanconica
It's
A Hard Life, la spensierata
I
Want To Break Free
e l'anti-nucleare
Hammer
To Fall oltre all'impetuosa Tear It Up, alla trascinante Keep
Passing The Open Windows, alla futuristica Machines (Or 'Back To
Humans'), al rock 'n' roll stile Elvis in Man On The Prowl
ed
alla riflessiva
Is This The World We Created?. Questa volta ho voluto citarvi tutti
i brani dell'album che è stato il più venduto dopo
Greatest Hits II.
Il suo
successore é
A Kind Of Magic strutturato essenzialmente per la
colonna sonora del mitico film a carattere magico e fantastico:
Highlander. Questa volta, a
differenza di Flash Gordon, i
brani "vivono" anche senza le scene del film. Di questo album ricordiamo
oltre le grandi hit - quali: la potente
One Vision,
la magica
A
Kind Of Magic
, la positiva
Friends Will Be Friends, la ballad epica
Who Wants To Live Forever accompagnata dalla Royal Philarmonic
Orchestra diretta da Brian e Michael Kamen (che, nel 1999, è
riuscito ad addolcire persino i successi dei
Metallica nel loro
album live Symphony&Metal) e la stellare
Princes Of The Universe - la burrascosa Gimme The Prize (Kurgan's
Theme), la stupenda ballata d'amore
One
Year Of Love
e la strumentale bonus track
Forever
che è un essenziale arrangiamento pianistico di Who Wants To Live Forever. Nel
brano Pain Is So Close To Pleasure Freddie dimostra, ancora una
volta, la sua grande estensione vocale anche verso i toni più alti.
Dopo una lunga
pausa, di circa tre anni, esce il nuovo album in studio,
The
Miracle, che oltre alle grandi hits: la grintosa
I Want It
All
(una delle mie preferite!),
The
Invisible Man,
Breakthru
e l'omonima
The Miracle,
contiene anche le accattivanti canzoni introduttive Party
e
Kashoggi's Ship (che sono un continuo), l'originale
Was
It All Worth It
e la sfiziosa Rain Must Fall. Molto
interessante anche la dolce ed heavy bonus track Hang On In There con
un bellissimo finale per il cambiamento di ritmo-tempo e la voce urlante di
Freddie.
Nel 1991, avvolto dalle insistenti voci sulla salute di Freddie, arriva
Innuendo che conclude in
magnificenza il secondo decennio dei Queen. Questo album ci regala hits del
calibro di
Innuendo (chi non conosce il suo intermezzo di chitarra spagnoleggiante
?!?),
I'm Going Slightly Mad,
Headlong
e la carismatica
The
Show Must Go On, ultima canzone dell'album che funge da vero e proprio
testamento di Freddie! Tra gli altri brani ricordiamo la sofisticata
Delilah
(dedicata all'omonimo gatto di Freddie), l'irruente The Hitman,
l'introspettiva
Don't
Try So Hard, la rara perla d'amore
Bijou e
la soft-ballad
These Are The Days Of Our Lives promossa ad hit nel terzo
Greatest
Hits. Questo è l'ultimo lavoro rilasciato dal gruppo con Freddie
ancora in vita.
Dopo la sua morte (24/11/1991) è quasi d'obbligo discografico l'uscita della seconda raccolta, Greatest Hits II, che contiene tutti i loro maggiori successi appartenenti al secondo decennio. Anche in questo caso non esiste un attimo di noia in tutto l'album... da avere assolutamente!!! Ovviamente le vendite s'impennano, per la contentezza anche della EMI Recordings (che d'ora in poi chiamerò confidenzialmente EMI), così le canzoni dei Queen ormai risuonano in ogni angolo del globo... e forse anche dell'intero universo! Basti pensare a competizioni sportive, spot televisivi (automobili, gelati, penne, latte, biscotti, merendine, liquori, telefonia,...), sigle TV e, sicuramente, altro in futuro!
Da
questo punto in poi, inizia il difficile periodo post-Freddie! Nel 1995, dopo quattro anni dalla
sua morte (per un senso di buon gusto), viene rilasciato l'album
Made In Heaven ottenuto
dalle ultime session in studio del quartetto regale più alcuni brani
riarrangiati per l'occasione. Queste nuove versioni, così (*) in seguito
indicate, sono state ottenute
suonando nuovamente delle precedenti canzoni sfruttando la voce del povero cantante
registrata sui nastri originali di archivio. Il risultato finale è ovviamente
suggestivo e commovente anche se l'idea fa molta tristezza! Potremmo quindi definire questo l'album più personale ed
introspettivo della loro discografia dovuto anche al momento drammatico che
il gruppo stava attraversando in quel periodo. Addirittura può essere
considerato come un concept-album dato che la tematica comune a tutti i
brani é la stessa: la pace interiore. Basta leggere i titoli dei brani per
accorgersene. L'album esordisce con le morbide tastiere e i cinguettii della rilassante
It's A Beautiful Day,
seguita
dalla prepotente
Made In
Heaven(*), brano individuale di Freddie che in questa veste assume
maggiore potenzialità; si prosegue con la gospel-style
Let Me Live cantata a
strofe da Freddie,
Roger e Brian, poi arriva con il grande phatos
Mother Love,
e la nuova versione di un loro B-side:
My Life Has Been Saved
(*). Si prosegue con il frizzante rock di
I Was
Born To Love You
(*), brano già apparso in versione disco nel primo album da
solista di Freddie (Mr. Bad Guy),
che porta un'inaspettata ventata di allegria la quale svanisce nella pacata
e visionaria
Heaven For Everyone(*), canzone di Roger Taylor qui egregiamente
riarrangiata, così si arriva alla calda
Too Much Love Will Kill You di Brian ma qui
ovviamente interpretata da Freddie! Poi la scaletta prosegue con
l'energica black-funky
You Don't Fool Me
a cui segue la fiabesca
A Winter's Tale, che sembra
scritta per le festività natalizie. L'album si chiude sfruttando lo stesso tema
d'apertura con
It's A Beautiful Day (reprise)
che sfocia in un sequenza burrascosa di assoli interroti bruscamente da un
provvidenziale "Yeah" di Freddie (che risulta traccia
indipendente!) a cui segue una lunga composizione (22:32!!!), che é assolutamente inascoltabile anche
perché troppo
suggestiva, quasi da brivido, grazie al suono perenne della tastiera, con qualche parola
effettata e “fuori campo” del cantante, forse al fine di rappresentare la sua ascesa in paradiso! E
pensare che le parole di Freddie, in questa lunghissima traccia, sono
ottenute da un nastro dove sono registrati alcuni felici momenti di relax mentre stava giocando con
i suoi amati gatti! Dopo tutto, pensando anche al magico panorama del
lago di
Ginevra (Montreux) in copertina ed alle illustrazioni interne,
l'impegno finale è apprezzabile e comunque rappresenta l'ultimo vero omaggio per ricordare la scomparsa del loro
caro amico e collega, come indica esplicitamente la nota interna: "Dedicated
to the immortal spirit of Freddie Mercury".
Nel 1997 viene
pubblicata una raccolta dei loro brani più duri, intitolata
Queen Rocks ma piove sul bagnato! Le uniche due nuove canzoni
sono I
Can't Live With You (Rocks Retake), che propone una versione riarrangiata in modo più aggressivo dell'omonimo brano presente nell'album
Innuendo, e la nostalgica
No-One
But You (Only The Good Die Young) che è ufficialmente il primo brano
composto dei tre rimanenti membri dei Queen ed è dedicata alla prematura
dipartita di Lady Diana e, ovviamente, a Freddie Mercury. Comunque questa
compilation può essere utile per conoscere qualche altro bel brano per chi
non possedesse tutta l'intera discografia.
Nel 1999, seguendo il proverbio "Non c'é due
senza tre", la EMI ritiene opportuno (anche per le sue tasche)
pubblicare
Greatest Hits III che, già dalla copertina, genera sgomento visto
che vi è riportato il logo Queen+... ed é proprio quel + che é di più!!! Infatti
in questo calderone di brani, "unico" nel suo genere, troviamo, oltre a brani
meritevoli ripescati dal catalogo dei Queen e quattro canzoni tratte da
Made
In Heaven, la recente No-One But You (Only The Good Die Young), la rara canzone
natalizia
Thank God It's Christmas
(unico brano prezioso di questa raccolta)
ed altre varie collaborazioni! Innanzitutto troviamo un discutibile mix della storica
Under Pressure, e possiamo sentire (ma non ascoltare!) The Show Must Go On, cantata in live da Elton John, Somebody To Love, interpretata egregiamente
da George Michael (nel Freddie
Mercury Tribute Concert del 1992) che, viste le sue indubbie capacita
espressive, è l'unica collaborazione che si possa accettare! Ma la
penosa Another One Bites The Dust rovinata da
Wyclef Jean, abbassa
ulteriormente il livello di qualità dell'album. In questo ultimo pezzo,
addirittura, la "sacra" voce del povero Freddie è stata campionata per
fargli scimmiottare, "Oh Yehe" fino
alla nausea! Più in basso di così c'é solo la versione di
We Will Rock You che sarà cantata, qualche anno dopo, dai Five!!! Per raggiungere un numero
dignitoso di brani si è pensato di
inserire anche la classica Barcelona (cantata da Freddie e
Montserrat
Caballé), la famosa disco
Living On My Own e la
grande cover dei
Platters
The
Great Pretender (entrambe di Freddie) oltre a
Driven By
You (di Brian) che, anche se tutte canzoni stupende, sono fuori
luogo come le altre collaborazioni!!! Ah no, dimenticavo... la raccolta è dei Queen+!
Concludendo, ribadisco che, se volete avere una visione
complessiva del gruppo, dovreste ascoltare le prime due
Greatest Hits che
ripresentano i maggiori successi ripercorrendo tutta la loro
storia artistica, ma senza includere brani (vedi alcune altre canzoni in
album, B-Sides e demo inediti) che
meriterebbero ugual fama pur non avendo avuto la fortuna di diventare
singoli o comunque di essere stati pubblicizzati! In generale, se si vuole avere
un'idea precisa di un qualsiasi gruppo, non bisogna riferirsi solo alle raccolte che, anche se belle
e convenienti, mirano
essenzialmente alla vendita. Infatti, visto che la EMI ci vuole bene, ha
pensato di rilasciare un bel cofanetto,
The Platinum Collection, che
ripropone le tre Greatest Hits ad un prezzo veramente stracciato (...persino io, che già le ho da
tempo, sono tentato all'acquisto!). Quindi, se volete conoscere i Queen e
non avete ancora nessun loro album, questo è un buon punto di partenza visto
l'ottimo rapporto qualità/prezzo!
Per quanto riguarda la loro produzione live, da me volontariamente tralasciata, vi suggerisco praticamente tutti i concerti (anche bootleg, se li trovate!), specialmente il doppio Live At Wembley '86 che è un must! Credo che i Queen siano una di quelle poche band capaci di rendere stupefacenti le loro performance live con la prerogativa di reinterpretare molti dei loro brani in modo alternativo, alcune volte, con la collaborazione del pubblico. Indimenticabili sono quei momenti in cui Freddie duetta con l'audience improvvisando i suoi mitici vocalizzi!
Penso che questo mio breve excursus (...potevo anche essere più prolisso!), ma comunque completo, possa stimolare coloro che sono alla ricerca della vera Musica e possa farvi apprezzare meglio questo storico gruppo. Spero che le loro melodie possano allietare il vostro tempo e, magari, diventare la colonna sonora anche della vostra vita.




































