Sei il visitatore numero

 Free Hit Counters

626giorni trascorsi da
decrescifest

ACQUA -  ARIA  -  FUOCO  -  TERRA




(c)2010 by Miz Cesena
Graphics by Abele

Farmer Market


Taluni sostengono che il termine "Farmer Market" sia poco appropriato poichè troppo legato alla lingua inglese, molto più semplicemente traducibile in italiano con la denominazione "Mercato biologico dei contadini locali".

In realtà, e forse è questo il vero motivo per cui è tuttora così usato (e abusato) anche in lingua italiana, la sua forza è quella di riunire in sintesi due aspetti ben distinti che si completano a vicenda: la "produzione" (locale, sostenibile, cosiddetta a Km0) e la "vendita" (filiera corta, di stagione, solidale).

Il "Farmer Market" è il luogo dove produttore locale e consumatore si incontrano, tanto che il filosofo agricoltore Wendell Berry declinò svariati anni fa una frase rimasta poi celebre: "Mangiare, è un atto agricolo".

Il concetto in se è molto semplice, i prodotti locali sono migliori, poichè provengono dalla nostra terra, possono essere estratti già abbastanza maturi, non subiscono estenuanti e inquinanti viaggi in treno, nave, aereo, camion, tali da renderli un comune prodotto industriale sovrabbondante di imballaggi.

Il produttore che vende ai mercati generali è schiacciato dalla necessità di competere sul versante dei costi, perderà l'entusiasmo e la cura verso la qualità delle proprie terre, cederà alle lusinghe della chimica che promette facili guadagni, abbattendo forse i costi ma a discapito della nostra salute.

Il produttore che vende direttamente al cliente invece ci mette la faccia, e sa che se non è in grado di offrire un prodotto integro e di certificata provenienza perderà la fiducia e non riuscirà a venderlo. Fra il produttore e il consumatore si instaura così un rapporto personale, che è al contempo etico e culturale.

Se vogliamo bene all'agricoltura, dobbiamo favorire i prodotti locali e di stagione, aiutare gli agricoltori nella loro principale fonte di reddito (affinchè non vivano di sole sovvenzioni), e pretendere che i campi siano trattati con metodi biologici e naturali, limitando la chimica solo dove veramente serve, per combattere le malattie e garantire il raccolto.

Se vieni al "Decrescifest" troverai un vero Farmer Market, organizzato dalla Pro.B.E.R., Associazione dei produttori biologici e biodinamici dell'Emilia Romagna.