ultime videopoesie pubblicate
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pubblicato 21/mar/2010 04:39 da Benito Ciarlo
Profumo di Poesia LA LUNA |
pubblicato 17/mar/2010 03:10 da Benito Ciarlo
Danziamo e cantiamo la PIOGGIA |
pubblicato 16/mar/2010 13:42 da Benito Ciarlo
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aggiornato in data 16/mar/2010 14:39
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PURGATORIO
El
otoño avanza a pie agigantado, sus avatares envuelven todo de
nostalgia la sonrisa se hace ya endeble, sin remedio, se va
deshilachando mi cielo, ¡qué penitencia más cruel la vida me ha
puesto!
Se ha empañado el ocaso tus rayos descaminaron el
rumbo ¡no me vinieron! ¡¡Mi sol, mi sol dónde estas!! te llamé pero
en la playa del olvido la ponzoña me atrapó y la epifanía que
ayer fue tu mirada hoy es sólo un fango de desolación.
El
silencio se estremece y castiga acrisolando este deseo en la
hoguera de tu ausencia ¡duele la carne, me duele la vida!
La
culpa escarda mi piel y mi piel que fue la alameda de tus caricias
sangra sin piedad te arrancan de mi y mi amor agoniza junto al
quejido de las hojas que mueren a su lado, como un presagio.
Forzada
día y noche voy expiando mi pecado, el pecado de amarte sin
permiso.
Los recuerdos se enfilan y me golpean y
restregándome la culpa se burlan de mi, ya no puedo seguir, no tengo
fuerzas.
Los remordimientos ciñen a la conciencia ¡pero no la
condenan! y atorándose a las puertas del olvido luchan pero esta
purga hecha sangre y desconsuelo, ¡No hay muerte, no hay vida! sólo
es el dolor quien regenta este camino.
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PURGATORIO
L'Autunno avanza a passi da gigante i suoi avatar avvogono di nostalgia ogni cosa il sorriso s'indebolisce irrimediabilmente, il mio cielo si va usurando quale penitenza crudele mi ha portato la vita!
S'è appannato il tramonto i tuoi raggi hanno deviato il loro corso non mi hanno raggiunto! Mio sole! Mio sole dove sei!! Ti ho chiamato ma nella spiaggia dell'oblio ho bevuto il veleno e l'epifania che ieri ti fu mostrata oggi è solo fando di desolazione
Il silenzio s'è scosso e punisce crogiolando questo desiderio nel falò della tua assenza, La carne soffre, mi fa male la vita!
La colpa dissecca la mia pelle ch'era il bersaglio delle tue sanguigne carezze t'hanno strappato a me senza pietà e il mio amore agonizza accanto al quesito delle foglie che gli muuoion vicine, come un presagio.
Giorno e notte costretta sto pagando il mio peccato la colpa d'amarti senza permesso.
I ricordi s'insinuano colpendomi e corregendo la mia colpa si burlano di me, ma io non posso andare, non ne ho le forze.
I rimorsi bastonano la coscienza però non la condannano! e lottano bloccandosi alle porte dell'oblio con questa purga fatta di sangue e sconforto. Non è morte! Non è vita! E' solo il dolore che agisce così!
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pubblicato 16/mar/2010 10:40 da Benito Ciarlo
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aggiornato in data 16/mar/2010 14:48
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da Alda Merini alle filastrocche |
pubblicato 12/mar/2010 15:08 da Benito Ciarlo
pubblicato 11/mar/2010 02:06 da Benito Ciarlo
GRETA MARRA; DIFFERENZIAMOCI |
pubblicato 11/feb/2010 13:53 da Benito Ciarlo
SICHAR videopoesia di Benito Ciarlo(Querens me sedisti lassus...)
E' d'un verde lucente che frastorna
l'uliveto che a Sìchar si contorce.
Dissetatisi al pozzo di Giacobbe
i pellegrini grati, alla sua ombra,
aspettavano il fresco della notte.
In quello stesso luogo il Sitibondo
dissetò di parole Samaria,
acqua Lui stesso e Fonte.
Fiori già morti o prossimi a morire
emanavano effluvi inaspettati
fragranze antiche, di sepolcri e carmi.
Echeggiava nell'aria, di lontano,
una musica arcana, altalenante,
come di litania che t'addormenta.
La processione, che non era tale,
che amplificava adesso il salmodiare,
si rivelò ben presto un funerale.
La precoce tristezza fu scacciata
Dal solito cipiglio del dottore
che volle intrattenere i suoi compagni
dissertando delle idi di marzo,
dell'allegria di Cicero alla vista
del pugnale di Bruto. Ma le mosche
distrassero e, del bel testamento
non restò che il denaro per Roma.
Del resto, avvezzi alle tragedie,
gli altri già conoscevano
il testo di Svetonio e ricordavano
perfettamente l'elogio funebre
dello scespiriano Marcantonio.
Piuttosto, ognuno domandò a sé stesso,
senza farne partecipi i compagni,
i motivi per cui quel funerale
si stesse trasformando in una festa.
Ma forse fu soltanto un'impressione,
un modo errato di vedere i fatti,
e quella ch'era festa all'apparenza
forse non era che dolore e rabbia. |
pubblicato 31/gen/2010 12:55 da Benito Ciarlo
Del Poeta Cileno Genaro AlbainoYo no Viendo mis Ojos Negros |
pubblicato 31/gen/2010 12:42 da Benito Ciarlo
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aggiornato in data 31/gen/2010 12:49
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video poesia realizzata da Benito Ciarlo
GABRIELE D'ANNUNZIO: LA PIOGGIA NEL PINETO |
pubblicato 11/gen/2010 08:47 da Emma Bricola
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aggiornato il 11/gen/2010 12:01 da Benito Ciarlo
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