La mia gallina, ogni mattina, esce svelta dal pollaio e con tutte le sorelle va' nel prato a razzolare. Sono in dodici più un gallo che fa sempre "chicchirì". La mia gallina è bianca, perciò l'ho chiamata Bianchina, quelle del nonno sono colorate di tante tinte non hanno un nome ma io so riconoscerle. Bianchina, più tardi, se ne va' di nuovo nel pollaio mi fabbrica un uovo fresco e grida "coccodè"! Come tutte le mattine, con il nonno lo prendiamo e con fette di pancetta dopo ce lo cuciniamo. Mi ha detto il nonno che se farò il bravo Bianchina mi regalerà pulcini in quantità. Quando sarò grande comprerò un pollaio enorme. Gaetano Fullone (11 anni - Quinta elementare - Rende - Cosenza) |





Che bella ventata di cose buone, Gaetano. Quella birba di tuo nonno ti lascia un po' di uovo alla pancetta o se lo sbafa tutto lui? Mi piace il tuo proponimento di allevare animali da cortile. Beato te che puoi farlo.
Manda altre poesie, mi raccomando.
Ciao
"nonno" Ben