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Novello Inferno: CANTO TERZO

pubblicato 27/gen/2010 11:47 da Benito Ciarlo   [ aggiornato in data 16/feb/2010 05:47 ]
CANTO PRIMO - CANTO SECONDO - CANTO QUARTO
CANTO TERZO
DA: "NOVELLO INFERNO" - 2000 di B. Ciarlo




" PER ME SI VA NELL'INFERNO NOVELLO
TANTO DIVERSO DA QUELLO DE' PRIMORDI
PER ME SI SCENDE GIU' DA FARFARELLO;
E LASCIA O TU CHE V'ENTRI LI RICORDI
CHE LI POETI ESPRESSERO CON RIMA
POICHE' CONVIEN DAVVER CHE TE LI SCORDI
CH'IN QUESTO LOCO NULLA E' COME PRIMA.
RIFATTI I PONTI E MESSI GLI ASCENSORI
LE MILLE SCALE LUCIDATE A LIMA,
ANCORA IN CORSO SONO LI LAVORI:
LA DIREZION SI SCUSA CON LA GENTE
SE DAI DISAGI ANCOR NON SEMO FORI."12

Quel cartellon ci fulminò la mente.

Dante notò ch'al sommo de la porta
Del vecchio motto non si vedea niente,15

E poscia a me come persona accorta:

-Vorrei poterti dir che' troveremo
Ma troppi cambiamenti in questa sporta18

Mi lascian presagir che falliremo

Basando tutto sulla mia esperienza,
perciò che c'è di nuovo scopriremo

movendo assiem la mente. La speranza
è che prontezza lesta ci soccorra.
Lasciamo al caso di condur la danza! -

Giocano a carte, giocan'alla morra
Graffiacàn, Draghinazzo e i lor fratelli26
E benché l'ira come un fiume scorra

Un ché d'allegro sprona i capannelli.
S'è sparsa voce, infatti, che ben presto
Il porton s'aprirà per li più felli.

Ecco avanzar plotone disonesto31
Di gente in vita adusa alla menzogna
Che con li piè calpesta il suolo pesto.33

Dante s'adira e duro mi rampogna
Poiché nel mentre m'ero un po' distratto
Perciò mi dice: - Meriti la gogna!

Adopra li quattrin com'io t'ho detto
O nulla tu vedrai dell'Acheronte. -
Volsi lo sguardo trist'al suo cospetto,

giacché non v'era traccia di Caronte.
Con tanti sold'in man sembravo scemo,
Per cui lo Mastro disse: - Or mi son conte

Le novità di questo loco estremo:
prosciugossi Acheronte e lo nocchiero
al chiodo appese il suo vetusto remo.

Or qui comanda un demone più fiero
Baffuto assai e di ben bassa mente:
Di nome fa D'Alema il condottiero

E par che non sia uso alla tangente.49
Ma tu non strepitar, dammi la grana
Che faccio un salto e torno immantinete.

Ed io smarrito alla domanda strana
Gli chiesi dov'andasse coi quattrini
Ed Elli a me: - Sei peggio d'una rana

Che stenta a separarsi dai girini!54
Vado lassù alle Botteghe Oscure
Per ungere le mani ai galoppini:

Vedrai che appariranno meno dure
Le beghe che quaggiù ci hanno condotto. -
E sì dicendo abbandonò le cure.59

Nascosto dietro a un tratto d'oleodotto
Che mena nafta alla caldaia centrale62
Restai in attesa del salvacondotto.

E, mentre che aspettavo io vidi un tale
Attaccar briga senz'anima che trema: 65
-O tu! Vile fattore d'ogni male!-

Ei disse rivolgendosi al D'Alema,
-Ero nel giusto quando t'accusavo
d'esser di Satàn la razio estrema! -69

-Certo! - rispose il demone, - Ma bravo!
L'avevi indovinata… Ebben, che importa?
Ora siam qui, io demone e tu schiavo

De' tuoi stessi peccati. E quella porta
Per te or s'aprirà! Vedrai che spasso,
con gli altri peccator mangiar la torta

de la legge crudel del contrappasso!"
Allor capii che quelle allocuzioni,
Ch'avrebbero ad ogn' uom l'animo scasso, 78

Eran rivolte a Silvio Berlusconi.
Il volto di costui tutto tremante
Vid'io inoltrarsi in mezzo alli demòni

Che a suon di calci in cul seduta stante
Lo spinsero ben oltre quell'androne.
In quel frangente fè ritorno Dante.

-Possiamo entrar, compiuta ho la missione:
ho qui i biglietti di seconda classe
autenticati dal signor Veltrone!- 87

Nessun verrebbe qui se immaginasse
Qual sia la pena per gente come quella
Tanto è crudele e che, se non bastasse

È accompagnata da una ciaramella91
Ch'a furia di sonar l'anima increspa,
e il cuor ti buca come una ciambella:

Oltre il portone assiso è Bruno Vespa
Ch'appena vide l'uom di Melegnano
Con voce triturante come raspa

Lo fè salir s'un palco e con la mano
Cacciollo in terra e lì lasciollo afflitto.
" Mi consenta… " principia in modo strano

Colui che pur la Standa diè in affitto.
E Vespa, quel dimonio pustoloso,
la forfora si scrolla e grida: " Zitto!

Tu non potrai parlar, pur se bavoso
Dovessi il Ciel pregar per poter farlo
Troppo hai parlato, maledetto coso!"

" Son sempre stato onesto! " " E basta dirlo? "
interloquì un diavolo accattone
ch'aveva vomitato al sol sentirlo.

Sivio gridò: " Esigo parità di condizione!"
Ah! Vendetta del Ciel quanto sei pronta!
Chiede la par-condicio l'imbroglione!

E mentre del silenzio il duolo sconta
Vien seppellito sotto l'immondezza
Da due becchini di ben nota impronta:

essi somigliano con grande chiarezza
uno a Pannella e l'altro a Umberto Bossi.
Solo la testa resta a prender brezza

Del peccator che fece guerra ai rossi.
Vespa gli ha tolto il ben della parola
E senza suoni i labbri invan son scossi.

Da quella bocca aperta e quella sola
Sortì la propaganda in pompa magna
Ed or gli spot gli son cacciati in gola.

Finito questo, un altro s'accompagna
Sul palco del supplizio permanente
E Dante a me: " Ma non viveva in Spagna?

Quella non è la donna che la gente
Col fatto di Carramba sempre imbroglia?"
La finta bionda dalle tette spente

Fu tosto accesa di fiamma vermiglia
La qual mi vinse ciascun sentimento
E caddi come l'uom che sonno piglia.

________
12 L'inferno si modernizza.
15 Si riferisce alla vecchia scritta, "per me si va nella città dolente… cancellata dal tempo come certi proclami che il fascio appose sulle case nel ventennio.
18 sporta: contenitore, luogo. L'improprietà di linguaggio in Dante è indice di sbalordimento. (in verità "sporta" m'è servita per fare rima).
26 I diavoli che custodiscono il luogo si danno alle attività ludiche come i carcerieri dei vecchi film di cappa e spada. La posta in palio è il primo posto all'apertura del portone.
31 schiera di nuovi dannati
33 L'immagine è notevole: il suolo è pesto per le generazioni di dannati che lo hanno calpestato prima di questi.
49 Qui l'Autore ha messo in bocca a Dante una vecchia credenza popolare.
54 Modo allogorico per definirmi tirchio. Converrete che l'immagine è carina.
59 mi lasciò solo.
62 Segni della modernizzazione dell'inferno
65 con protervia
69 Coerentemente, Berlusconi continua a definire D'Alema figlio del comunismo, mangiabambini e promanazione di Satanasso.
78 che avrebbero frantumato l'anima a chiunque
87 Veltroni. L'allusione al Veltro è fuorviante.
91 Zampogna