" PER ME SI VA NELL'INFERNO NOVELLO TANTO DIVERSO DA QUELLO DE' PRIMORDI PER ME SI SCENDE GIU' DA FARFARELLO; E LASCIA O TU CHE V'ENTRI LI RICORDI CHE LI POETI ESPRESSERO CON RIMA POICHE' CONVIEN DAVVER CHE TE LI SCORDI CH'IN QUESTO LOCO NULLA E' COME PRIMA. RIFATTI I PONTI E MESSI GLI ASCENSORI LE MILLE SCALE LUCIDATE A LIMA, ANCORA IN CORSO SONO LI LAVORI: LA DIREZION SI SCUSA CON LA GENTE SE DAI DISAGI ANCOR NON SEMO FORI."12 Quel cartellon ci fulminò la mente. Dante notò ch'al sommo de la porta Del vecchio motto non si vedea niente,15 E poscia a me come persona accorta: -Vorrei poterti dir che' troveremo Ma troppi cambiamenti in questa sporta18 Mi lascian presagir che falliremo Basando tutto sulla mia esperienza, perciò che c'è di nuovo scopriremo movendo assiem la mente. La speranza è che prontezza lesta ci soccorra. Lasciamo al caso di condur la danza! - Giocano a carte, giocan'alla morra Graffiacàn, Draghinazzo e i lor fratelli26 E benché l'ira come un fiume scorra Un ché d'allegro sprona i capannelli. S'è sparsa voce, infatti, che ben presto Il porton s'aprirà per li più felli. Ecco avanzar plotone disonesto31 Di gente in vita adusa alla menzogna Che con li piè calpesta il suolo pesto.33 Dante s'adira e duro mi rampogna Poiché nel mentre m'ero un po' distratto Perciò mi dice: - Meriti la gogna! Adopra li quattrin com'io t'ho detto O nulla tu vedrai dell'Acheronte. - Volsi lo sguardo trist'al suo cospetto, giacché non v'era traccia di Caronte. Con tanti sold'in man sembravo scemo, Per cui lo Mastro disse: - Or mi son conte Le novità di questo loco estremo: prosciugossi Acheronte e lo nocchiero al chiodo appese il suo vetusto remo. Or qui comanda un demone più fiero Baffuto assai e di ben bassa mente: Di nome fa D'Alema il condottiero E par che non sia uso alla tangente.49 Ma tu non strepitar, dammi la grana Che faccio un salto e torno immantinete. Ed io smarrito alla domanda strana Gli chiesi dov'andasse coi quattrini Ed Elli a me: - Sei peggio d'una rana Che stenta a separarsi dai girini!54 Vado lassù alle Botteghe Oscure Per ungere le mani ai galoppini: Vedrai che appariranno meno dure Le beghe che quaggiù ci hanno condotto. - E sì dicendo abbandonò le cure.59 Nascosto dietro a un tratto d'oleodotto Che mena nafta alla caldaia centrale62 Restai in attesa del salvacondotto. E, mentre che aspettavo io vidi un tale Attaccar briga senz'anima che trema: 65 -O tu! Vile fattore d'ogni male!- Ei disse rivolgendosi al D'Alema, -Ero nel giusto quando t'accusavo d'esser di Satàn la razio estrema! -69 -Certo! - rispose il demone, - Ma bravo! L'avevi indovinata… Ebben, che importa? Ora siam qui, io demone e tu schiavo De' tuoi stessi peccati. E quella porta Per te or s'aprirà! Vedrai che spasso, con gli altri peccator mangiar la torta de la legge crudel del contrappasso!" Allor capii che quelle allocuzioni, Ch'avrebbero ad ogn' uom l'animo scasso, 78 Eran rivolte a Silvio Berlusconi. Il volto di costui tutto tremante Vid'io inoltrarsi in mezzo alli demòni Che a suon di calci in cul seduta stante Lo spinsero ben oltre quell'androne. In quel frangente fè ritorno Dante. -Possiamo entrar, compiuta ho la missione: ho qui i biglietti di seconda classe autenticati dal signor Veltrone!- 87 Nessun verrebbe qui se immaginasse Qual sia la pena per gente come quella Tanto è crudele e che, se non bastasse È accompagnata da una ciaramella91 Ch'a furia di sonar l'anima increspa, e il cuor ti buca come una ciambella: Oltre il portone assiso è Bruno Vespa Ch'appena vide l'uom di Melegnano Con voce triturante come raspa Lo fè salir s'un palco e con la mano Cacciollo in terra e lì lasciollo afflitto. " Mi consenta… " principia in modo strano Colui che pur la Standa diè in affitto. E Vespa, quel dimonio pustoloso, la forfora si scrolla e grida: " Zitto! Tu non potrai parlar, pur se bavoso Dovessi il Ciel pregar per poter farlo Troppo hai parlato, maledetto coso!" " Son sempre stato onesto! " " E basta dirlo? " interloquì un diavolo accattone ch'aveva vomitato al sol sentirlo. Sivio gridò: " Esigo parità di condizione!" Ah! Vendetta del Ciel quanto sei pronta! Chiede la par-condicio l'imbroglione! E mentre del silenzio il duolo sconta Vien seppellito sotto l'immondezza Da due becchini di ben nota impronta: essi somigliano con grande chiarezza uno a Pannella e l'altro a Umberto Bossi. Solo la testa resta a prender brezza Del peccator che fece guerra ai rossi. Vespa gli ha tolto il ben della parola E senza suoni i labbri invan son scossi. Da quella bocca aperta e quella sola Sortì la propaganda in pompa magna Ed or gli spot gli son cacciati in gola. Finito questo, un altro s'accompagna Sul palco del supplizio permanente E Dante a me: " Ma non viveva in Spagna? Quella non è la donna che la gente Col fatto di Carramba sempre imbroglia?" La finta bionda dalle tette spente Fu tosto accesa di fiamma vermiglia La qual mi vinse ciascun sentimento E caddi come l'uom che sonno piglia. ________ 12 L'inferno si modernizza. 15 Si riferisce alla vecchia scritta, "per me si va nella città dolente… cancellata dal tempo come certi proclami che il fascio appose sulle case nel ventennio. 18 sporta: contenitore, luogo. L'improprietà di linguaggio in Dante è indice di sbalordimento. (in verità "sporta" m'è servita per fare rima). 26 I diavoli che custodiscono il luogo si danno alle attività ludiche come i carcerieri dei vecchi film di cappa e spada. La posta in palio è il primo posto all'apertura del portone. 31 schiera di nuovi dannati 33 L'immagine è notevole: il suolo è pesto per le generazioni di dannati che lo hanno calpestato prima di questi. 49 Qui l'Autore ha messo in bocca a Dante una vecchia credenza popolare. 54 Modo allogorico per definirmi tirchio. Converrete che l'immagine è carina. 59 mi lasciò solo. 62 Segni della modernizzazione dell'inferno 65 con protervia 69 Coerentemente, Berlusconi continua a definire D'Alema figlio del comunismo, mangiabambini e promanazione di Satanasso. 78 che avrebbero frantumato l'anima a chiunque 87 Veltroni. L'allusione al Veltro è fuorviante. 91 Zampogna |




