|
E'
arrivata in spiaggia, oggi come tutti i giorni alla stessa ora. Le
undici precise. E’ sola come di consueto.
Per
prima cosa strofina un fazzolettino di carta sulle intelaiature
della sdraio e le lucida per bene, poi posa la borsa .Va a buttare
il fazzoletto sporco nel bidone della spazzatura e prima di
tornare all'ombrellone fa una deviazione fino alla doccia dove si
lava le mani.
Indossa
una T-shirt lunga e larga che le fa da miniabito, calza infradito
di plastica rosa .
Si
guarda intorno sgranando i larghi occhi scuri. Non ha un viso
giovane, i lineamenti sono marcati e il naso è troppo grande. E
poi non ha carne ,c’è solo pelle sulle gote infossate. Sotto i
capelli castano topo, che tiene raccolti sulla nuca, si indovina
la forma del cranio, le ossa sotto le sopracciglia sporgono in
avanti.
La
bocca è grande, le labbra carnose sono l'unica parte bella
dell'insieme , anche se mai si stendono in un sorriso.
Ora
toglie con cautela la maglietta e rivela un corpo sgraziato,
impressionante nella sua magrezza.
Le
cosce mostrano i femori e le ginocchia sembrano nodi su un pezzo
di spago. Ha addosso il solito costume intero, blu olimpionico: è
troppo largo e fa grinze da tutte la parti.
Si
siede piano , prende la borsa e si guarda ancora in giro, nessuno
la osserva e di me non si accorge, così cava fuori da un
sacchetto un minuscolo pezzo di focaccia, praticamente un boccone
e comincia a piluccarlo lentamente: mastica con estrema lentezza
una briciola alla volta. Ogni tanto sorseggia un sorso d'acqua da
una bottiglietta.
Quando
finisce, si tira su, va a gettare il sacchetto vuoto, poi si
rilava le mani.
Io
e la mia amica ci guardiamo.
Io dico:-Chissà se oggi nuoterà per
smaltire il lauto pasto?
Come
se mi avesse sentito la sconosciuta si avvia verso il mare.
Entra
in acqua e comincia a nuotare, va al largo e torna indietro , si
gira e riparte; non riesco a contare quante volte: tante però, io
sarei già scoppiata.
Finalmente
decide che può bastare: così esce dalle onde, fa la doccia e si
accomoda sulla sdraio, all'ombra.
Interrompo
la mia osservazione, ormai so che tra qualche minuto si alzerà di
nuovo e andrà a camminare avanti e indietro sul bagnasciuga, fino
al tramonto.
Non
la conosco se non di vista ,la trovo qui ogni anno da qualche anno
ormai, ogni volta mi sembra più scheletrica.
Mi
chiedo se il prossimo anno ci sarà ancora.
|
Togo! Che tipa... la tua vicina d'ombrellone. Chissà se l'anno prossimo vi parlerete? Hai creato un'atmosfera alla Michelangelo Antonioni.
Sei un'osservatrice attenta e dipingi i personaggi con poche ma efficaci pennellate come si confà al tuo stile stringato.
grazie ben :Anche se la ritroverò non credo le parlerò e poi non so davvero quanto durerà, si sta consumando piano piano, sempre più scheletrica anno dopo anno