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L'immondizia non- sense di Salem

pubblicato 02/nov/2009 00:31 da Benito Ciarlo   [ aggiornato in data 02/nov/2009 00:32 ]

Dedalo informe e circonflesso spettro
che non frequenti scatole cinesi
chi mai potrà privarti dello scettro
che ti consacra imperator dei blesi?

E' come l'agitar di panni stesi
questo violento progredir di piume
che rutilante scortica gli offesi
sul bagnasciuga prodigo di schiume,

come il canto silvestre di quel fiume
ch'era emissario del più grande lago
della terra dell'uovo e dell'albume.
Come l'accidia del più vecchio spago

Era vermiglio il lume all'areopàgo
e rossa era la nebbia mattutina
mentre silenti si scoprì che il mago
bieco abusava d'una formichina.

Lo sdegno fu terribile e la brina
scese nei cuori di fanciulle perse
che l'omelia del re non addottrina.
Esse dall'acqua furono sommerse.

E molte querce tra le più introverse
vollero dissertar della morale
al ciel mostrando le lor mani terse:
bevvero il sidro a stento nel boccale

e diedero le ghiande al mio maiale.
Questi capendo ch'era solo inganno
tracciò col muso un punto cardinale
e tosto si diresse a quel capanno

ove si dice sia nascosto il panno
col quale si deterge la scogliera.
Morì pensando d'aver fatto danno
e invece riparò l'acquasantiera.

La giustizia divina è forestiera,
del tutto inadeguata e senza scopo:
in questa landa che la vita azzera
la giustizia divina vale poco.


Autore: Benito Ciarlo 29/10/2009