S'i' fossi Sole scalderei la notte di quelli che risiedon sotto i ponti di quelli che s'adattan ne le grotte a far quadrare de la vita i conti; S'i fossi Cibo cambierei le rotte e me n'andrei senza fare sconti da chi per fame ha l'anime corrotte, fuggendo gli sprecon di mari e monti. S'i' fossi Legge pontificherei di far restare in centro d'accoglienza Quattro ministri e pure cinque o sei di quelli che si chiamano Eccellenza, S'i' fossi Pace condurrei gli dei a scardinar di guerre l'occorrenze. Ma resto Ciarlo quale sono e fui
e guardo sul mio viso tutti i nei che cerco d'estirpar dal volto altrui. |



