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Primo compleanno di Scrivere al tempo di Internet

Invettiva Vs un "Cyberpoet"

pubblicato 02/nov/2009 10:04 da Benito Ciarlo   [ aggiornato in data 02/nov/2009 10:05 ]

Se ti dicessi quanto mi deprime
questo tuo strano salmodiar selvaggio
forse la smetterestidi far rime?
S'attenuerebbe forse il tuo coraggio?

Si può, nel nome dell'intelligenza,
brandire i congiuntivi come clave
mettendo all'amo quella falsa lenza
che sbatte la decenza sotto chiave?

Si può, come fai tu senza ricetto,
metter accenti e punti sospensivi
senza seguire il minimo precetto,
negando al ritmo pure i tentativi?

Tu la chiami 'Poesia' questa poltiglia
che sgorga dal tuo animo di palta
che poi rimesti nella paccottiglia
a cui la rete dona la ribalta?

Non basta, credimi, gratificarsi
usando termini strani o desueti,
né bastan rime rubate ai sassi
se di Grammatica sfidi i decreti.
"Se io avrei" non puoi scrivere
passandotela liscia, ne mai più
leggerò che " tu m'ai fatto ridere"
senza voltare il pollice all'ingiù!

Continua a scrivere, se ciò t'aggrada,
nella maniera che più ti piace
però non rompermi se cambio strada
e fa il piacere di lasciarmi in pace!

Autore: Benito Ciarlo 11/09/2009