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Due donne m'attendono svestite

pubblicato 29/nov/2009 13:30 da Raffaele Pinto

Due donne m’attendono svestite.
Una promette il mio piacer finire
cedendo il corpo suo e farmi morire
in estreme carezze ed inaudite.

L’altra m’esige sue voglie compite
in una frenesia che può capire
solo chi c’è passata, a vero dire:
roba non da pulzelle né da zite!

Ed io titubo nel binario amplesso
perché non ho piacer senza piacere
dare, e piacere non saprei neppure

s’altri non piace a me, foss’anche pure
nel più primario e semplice godere:
il gioco dello specchio e del riflesso!

Commenti

Benito Ciarlo - 29/nov/2009 15:18

Energia allo stato puro, non disgiunta da certa sana ironia che sempre riconosco nei tuoi versi, mi inducono a pensare che sotto le vesti delle due femmine ardenti che dànno ed esigono piacere senza conceder requie, si celino due robuste allegorie. La prima potrebbe rappresentare la Poesia e l'altra, più ordinariamente, la Realtà. Non deve essere facile per nessuno - conteso da siffatte amanti - provare soddisfazione e regalarne a entrambe. Come ben concludi basta un nulla per sentirsi inadeguati.

Raffaele Pinto - 30/nov/2009 07:22

Non ci avevo pensato. Però mi piace molto la tua allegorizzazione. Ne faccio tesoro.