Il sangue, la carne la carne, la croce, la croce, il sangue e il dolore e la passione tutto noi siamo dell’Uomo che Dio si fece. Tutto noi siamo delle mani che spezzarono il pane e presero il calice, i solchi della fatica, le macchie del tempo, dell’Amore la carezza. Tutto noi siamo del Verbo, l’urlo sommesso che si spande sul mondo, forza della Parola che si mostra e rivela. Tutto il Cristo vivente ogni giorno noi siamo, nel corpo e col sangue, il Vangelo che si riscrive sul nostro calvario che un giorno fu suo. |




Molto bella. Mi ha colpito l'inversione dei termini teologici ("l'Uomo che si fece Dio") e la conseguente riappropriazione umana del dolore e della parola che lo dice. Complimenti!
Ognuno - con o senza Cireneo in aiuto - porta la propria croce. Con la Fede a sostegno può essere un dolce fardello.