Tace la notte, tacciono le spoglie del passato recente e le memorie più non danno tormento. Spande sul monte il fiato un dio presente e dal profondo tornano le voglie, le conseguenze ignobili, le storie di guerra, di tragedia grande, e le parole, quelle più violente. Con la tua spada forgerò una falce, al tuo fucile toglierò arroganza, il sangue dovrò scioglier nella calce per far cessare quest'oscena danza. Miliardi i passi persi nelle marce: uno soltanto verso la speranza.
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Nota dell'Autore:
Perché in Do minore? Perché in musica la tonalità minore (su tutte il Si - e il Do) danno la sensazione di mestizia se non di dolore vero e proprio. (Suggerirei l'ascolto della messa in Si- di JS Bach e della K 427 di Mozart o, dello stesso le sinfonie n 40 e 41).