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Sonetto in Do minore

pubblicato 05/nov/2009 13:58 da Benito Ciarlo   [ aggiornato in data 05/nov/2009 14:08 ]



Tace la notte, tacciono le spoglie
del passato recente e le memorie
più non danno tormento. Spande
sul monte il fiato un dio presente

e dal profondo tornano le voglie,
le conseguenze ignobili, le storie
di guerra, di tragedia grande,
e le parole, quelle più violente.

Con la tua spada forgerò una falce,
al tuo fucile toglierò arroganza,
il sangue dovrò scioglier nella calce

per far cessare quest'oscena danza.
Miliardi i passi persi nelle marce:
uno soltanto verso la speranza.



14/11/2008
Benito Ciarlo



Commenti

Benito Ciarlo - 05/nov/2009 14:09

Nota dell'Autore:
Perché in Do minore? Perché in musica la tonalità minore (su tutte il Si - e il Do) danno la sensazione di mestizia se non di dolore vero e proprio. (Suggerirei l'ascolto della messa in Si- di JS Bach e della K 427 di Mozart o, dello stesso le sinfonie n 40 e 41).