Sólo una cosa no hay. Es el olvido. L’oblio. L’unica cosa che non c’è. Dios, que salva el metal, salva la escoria Dio, che il metallo salva, anche la scoria y cifra en su profética memoria salva, cifrando in futura memoria las lunas que serán y las que han sido le lune che verranno e quelle andate. Ya todo está. Los miles de reflejos Finito tutto è già. I mille riflessi que entre los dos crepúsculos del día che fra un crepuscolo e l’altro del giorno tu rostro fue dejando en los espejos il tuo volto lasciò sopra gli specchi y los que irá dejando todavía. e quelli che ci andrà lasciando ancora. Y todo es una parte del diverso E tutto è solo parte del diverso cristal de esa memoria, el universo; cristallo di memoria, l’universo! no tienen fin sus arduos corredores Non hanno fine gli ardui corridoi, y las puertas se cierran a tu paso; le porte ti si chiudono al passaggio; sólo del otro lado del ocaso solo dall’altra parte dell’occaso verás los Arquetipos y Esplendores. vedrai infine gli Archetipi e Splendori.
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Grazie, Raffaele, questo meraviglioso sotetto di Borges è uno dei miei preferiti.