Squillifera Parghenza amaravella si smereccò gradevole nel sito e, quinzimata, svecolò in padella soffrisse assieme all’eropocondito. Fu gloria o fu soltanto cafatella che nel merutto crebbe a suo marito? Fu forse solamente una ghefella s’è ver che gli zimò persino un dito. Io non saprei ridir, lettor curioso, quel che pensò quell’uomo imbaldanzito se fu pensiero casto o lussurioso o semplice carmitto scriminzito. Un fatto è certo: nel pavè sabbioso Parghenza svecolò secondo il rito! Benito Ciarlo |



