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Primo compleanno di Scrivere al tempo di Internet

Vi sottopongo, amici, questo sogno

pubblicato 13/nov/2009 07:55 da Raffaele Pinto   [ aggiornato il 13/nov/2009 07:56 da Benito Ciarlo ]

Vi sottopongo, amici, questo sogno
per avere da voi dotte istruzioni,
che della rima siete i campioni
e d’Amore saziate ogni bisogno.

Nel centro credo ch’ero di Logrogno,
spaurito perché privo di calzoni,
da vespe punzecchiato e da mosconi
che m’aggredivan dove mi vergogno.

Una dolce sirena con tricorno
mi chiede i documenti e stralunato,
frugandomi la giacca e le mutande,

le dico: “Vo a Santiago” e lei mi spande
le braccia ed io di colpo diventato
sono nel grembo suo mite unicorno.

Commenti

Benito Ciarlo - 13/nov/2009 12:46

Sebbene io sia Benito e non Giuseppe
e tu Raffaele, mica Putifarre,
mi proverò a far quel ch'egli seppe,

pure se io non sto dietro le sbarre.
Siffatto sogno senza pantaloni
teme di congiuntura la bagarre

vespe e mosconi mosche e calabroni
con loro pungiglion sono tormenti
dell'uomo onesto a caccia di dobloni

che gli permettan tutti i pagamenti.
A fine mese, infatti, le scadenze
son da saldare con tanti patimenti.

In tali condizioni le credenze
del popolo t'aiutano a capire
ed ecco di sirena le movenze

e 'l triplo corno cosa voglion dire:
non disperare che ne siamo fuori
porta pazienza e rabbia non tradire,

tornerà il bello sì che tutti i cuori
possan levarsi da codesto forno.
Intanto a consolarti pe' i languori

vola felice come un unicorno.

Raffaele Pinto - 14/nov/2009 05:16

La tua interpretazione è molto convincente, Ben, e corroborata dai fatti!