Ascoltando il brusio del mare accosto origliando in silenziosa attesa schiaffeggia l’onda nel suo osare mentre lontano un gabbiano ad ali tese assiste inerme al suo cullar soave
Passano lente le ore carezzano vele che si spingono all’orizzonte il vento ad enunziar, sceglie la sua ora e tutto si placa in un raggiunto mattino
Su increspature affaccianti scorrono lentamente i ricordi Il sole, la solare sua compagnia e una musica nel suo ultimo cammino
Solca la nave tra le veleggianti brezze s’allontana nel suo ammirato aspetto prepone corrente e la sua forza ed io in solitaria foggia lo saluto col dolor afflitto in petto.
Giovanni Monopoli ( a mio padre ) 1E9201DC-F2CC-688C-1718-43B9A0346232 1.02.28 |



