Sera se ne viene per la prima volta tiepida
sui vetri, a rasentar palati freddi.
Che vieni a sussurrare in voli trepidi
cerchianti l'oltremare, che?...
Che già non sappia un cuore saggio
di stagioni e di rinnovi, di ritorni
e ancora nuovi...
Come i versi degli storni.
E sembra galleggiare la città
nel vento che la innalza,
là nel fondo delle balze un viso guarda
e vede.
...Si sfalda il sonno che mi insegue? (Sotto licenza CC) |



