pubblicato 02/nov/2009 00:33 da Benito Ciarlo
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aggiornato in data 02/nov/2009 00:39
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Il frate ai piè del feretro narrava
di quanto sia preziosa
la morte di un Giusto
agli occhi del Signore.
Nessuno degli astanti l'ascoltava.
La morte è un'altra cosa
e fa sembrare ingiusto
lo stesso Dio d'Amore.
C'era chi disperato non osava
avvicinarsi al corpo senza vita
mentre le donne sottraevano i cuori
al frastuono del pianto.
Ultimo alla finestra e silenzioso
il nonno stava con la pipa in bocca
masticando un sorriso e una bestemmia
guardando fuori in cerca di ricordi.
Ci fu poi calma e le preghiere in coro
le litanie, la recita dei salmi.
Tutti i fanciulli la vollero baciare
prima che fosse chiusa la sua bara.
Le amiche pronte a ricordarne il bene,
i figli attenti all'eco di quei giorni
in cui le preferirono altre strade
sapevano ch'è inutile il rimpianto.
Il cupo suono della saldatura
fu come il canto d'una ninna nanna.
Ciascuno ad occhi chiusi la rivide
allegra e sorridente come un tempo.
Io ti portai tre rose, gialle le preferivi,
e una preghiera. Il pianto venne dopo
irrefrenabile, nonna, lo sai
giacché ti regalai una collana di lacrime.
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| Autore: Benito Ciarlo | 27/10/2009 |
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