Su un dipinto di Enrico Ganassi
poesia di Benito Ciarlo
poesia di Benito Ciarlo
Nella selva dei detti si contorce l'inutile ripetere ch'è giusto intatte conservare le memorie. Siamo discenti di maestri effimeri. Iconoclasti forse inconsapevoli scindiamo dai totali la prurigine e distruggiamo l'intimo degli attimi. L'indifferenza ci conduce a perdere i doni che il passato lascia ai posteri. E' tutto un divenire senza scrupoli o un lento regredire inesorabile? |





Poesia coltissima e di profonda riflessione. Anch'io mi chiedo sempre se l'esperienza si trasmetta e se resti qualcosa al mondo o se tutto si perda. Molto bella.
Bravi entrambi. Il dipinto, essenziale e moderno nei tratti ha un imprintig che echeggia Dorè, per certi versi, Picasso per altri e Salvatore Fiume per quell'accento didascalico che lo contraddistingue. La poesia urla le verità che ha ricavato dalla sua osservazione.
Direi che è un esperimento molto ben riuscito.