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SUL FONDO DELLA POZZANGHERA

pubblicato 29/gen/2010 02:36 da Benito Ciarlo   [ aggiornato in data 29/gen/2010 06:45 ]

 Sul fondo della pozzanghera

DI LARA CAPPELLARO
(leggi, su questo sito, la versione in LIMBA SARDA a cura di Stefano Flore)



 I° Premio Concorso Giovani Autori alla Biennale di Alessandria 2006


 

Hai molto da dire, o forse niente.
Non credere che il detto, il dicibile,
il buio, l’invisibile non ti interessino
solo perché non li vedi.

Esiste un momento in cui
ti scontri con l’incomprensibile
ed è bene che tu sia pronto,
fagotto di vagabondo, rovello di maniglia
che apre la porta, notte insonne
di doglia.

Sul fondo della pozzanghera
che s’asciuga, vedi, un senso rimane
solo per chi ha avuto il coraggio
di restare a guardare, strisciare.

Le parole sono aghi dentro
pagliai, e ti chiedono pazienza
di tartaruga, vortici
che rimescolano ricordi,
occhi sgranati che piangono
per restare puri e rotondi.

La goccia di vapor acqueo che sale,
la scorgi, contiene, raccolta
la verità del mondo.

Lara Cappellaro 

Commenti

Benito Ciarlo - 29/gen/2010 06:23

Ottima poesia, ampiamente meritevole del Premio che le è stato assegnato.
La realtà, in tutte le sue sfaccettature (la Verità)non può essere scorta senza distorsioni e omissioni dagli indifferenti, dagli apatici, da coloro che detestano discernere ed usano un vocabolario limitato a poche parole. La conoscenza d'altro canto, comporta studio sacrificio e dolore, perchè, va da sé, che nella scoperta del reale, affioreranno i lati negativi che caratterizzano il genere umano. La Verità si palesa attraverso il vapore d'una lacrima. E' bellissima questa conclusione.
Complimenti vivissimi.
Ben

Benito Ciarlo - 29/gen/2010 06:25

Aggiungo: ho apprezzato moltissimo l'accenno all'importanza del lessico nella penultima strofa ( le parole come ago in un pagliaio devono essere conosciute per essere ritrovate e usate opportunamente).

Emma Bricola - 29/gen/2010 07:03

brava!