STATO D’ANIMO AGITATO di Sergio Garbellini
Settantacinque anni … son parecchi …! Cammino lungo il viale della vita con gli organi, ogni giorno, ancor più vecchi e con la strada sempre più in salita!
E’ triste dover scrivere dei versi che trattano soltanto dei miei mali, vorrei degli argomenti un po’ diversi per non parlar di cose personali.
Ma oggi la mia vera ispirazione, con questo stato d’animo, non vola, mi sento giù, c’è un po’ di delusione, non c’è nessuno, qui, che mi consola!
Vorrei poter descriver la bellezza del cielo, dell’amor, della natura, parole allegre, piene di dolcezza e, invece, parlo solo di paura!
Son solo in questa mòdica mansarda che m’ha ispirato a compilar poesie. E’ mezzanotte, un’ora alquanto tarda per concentrarsi in mille fantasie!
E’ tardi, forse, è meglio andare a letto. E’ inutile star qui a torturare il mio cervello, ch’è così costretto a sopportar lo sforzo d’inventare.
A volte, col carattere tenace si vuol per forza chiudere una trama, ma, quando è notte, il sonno è pertinace e, allora, … vado a mettermi il pigiama!
Scusate, ma stasera non è aria di scrivere, … la musa sta in vacanza, s’è comportata come un’avversaria e ha mantenuto sempre la distanza.
Ma, sì! E’ meglio andarsene a dormire, domani è un altro giorno … e col riposo riuscirò senz’altro a reperire un argomento gaio e prestigioso!!! |



