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Prigionieri di notti e di lusinghe nella frescura che ammicca dalla rete. Occhi ritratti dietro un cono d’ombra di malcelate emozioni specchi; implicite bocche veicoli di parole smozzicate per non rendere il dire un’esplicita verità. A volte attendono una stella, delicata, che non prema, ma consoli il conseguente trasandare dei giorni. |



