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TESTI PUBBLICATI > Poesia Generica >
Salicepubblicato 30/gen/2010 14:25 da Benito Ciarlo [ aggiornato in data 30/gen/2010 14:46 ] |
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Questi versi ci portano per mano nelle suggestioni di un antichissimo passato, fatto di Druidi e Fate, di Elfi e falcetti d'oro. E' l'albero, il Salice, a custodirne gelosamente i segreti.
Ma la poesia è attenta ad ogni segnale e sa cogliere il significato della polvere siderale che cade dal cieno appena le nocche percuotono la corteccia del salice perchè "il cielo è rifugio alla terra e la terra al cielo".
Questa è una poesia davvero evocativa, scrittta con una maestria impagabile che reggge la prova di numerose letture, giacchè si resta conquistati ogni volta dalla musicalità di cui i versi sono pervasi.
Rileggetela ascoltando in sottofondo "Casta Diva" dalla Norma di Bellini e il piacere si moltiplicherà.
Benito Ciarlo