pubblicato 02/nov/2009 10:12 da Benito Ciarlo
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aggiornato in data 07/nov/2009 07:31
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Sei, nelle mie insulsaggini, deserta,
sempre rivolta altrove, senza pace,
contratta come l'aquila sul giglio
acida come aceto e più che amara.
Sei tu a cercarmi notte dopo notte
ché il sonno come d'uso con me tarda
e mi tormenti spesso con l'inganno
facendomi veder cose non vere.
Tu forse sei malata, o moribonda
se immagini il futuro lusinghiero,
o stupida, ch' è peggio! Sei bugiarda.
Dovrò legarti al cuor della Ragione
e avrò ragion di te che mi torturi
e dormirò, seppure ad occhi aperti!
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| Autore: Benito Ciarlo | 19/03/2009 |
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