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Primo compleanno di Scrivere al tempo di Internet

Penombra

pubblicato 06/nov/2009 09:37 da Benito Ciarlo   [ aggiornato in data 06/nov/2009 09:49 ]
Sull'uscio resto questa sera,
stanco, fra un'anta e il muro:
così posso guardare le gelosie
della mia casa ancora spalancate
su questa strada, senza pudicizia.

Passi di gente, struscio numeroso.
Saluti antichi spazientiti e obesi
caramellano l'aria ed i balconi.
Il fumo vaga dalla bocca al naso
mentre il sigaro brucia l'orizzonte.

Odo voci scandire la bellezza
d'un melograno colto a bruciapelo
dalla mia pianta che sovrasta il muro
e s'offre in strada. L'ultimo frutto
ricchissimo di succo e di pazienza
fuggì dal mio giardino tra le mani
di un ragazzino biondo ed impudente.

Mi sono arreso alla pietà dei gigli
più volte, senza far, però, fracasso
senza scrostarti l'anima e ferire
i tuoi pensieri. Privi di desideri
si passa il tempo in questo modo
asciutto, freddo come la neve
quand'è fredda. Non odo il passo
che mi ricordi corse spensierate
fra l'erba alta e cardi puntiformi,

Solo il vocio del popolo che migra
dalla bettola al desco della cena
m'assorda, e l'ombra che avanzando
circospetta mi chiude gli occhi
ride pietosamente del mio lume.

Benito Ciarlo