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Aride assenze e dolorose le sere a cui scampai nel rifugio dell’orlo estremo dell’essenza. Notti più miti e benedette trascorse fusa tra sassi e fiori. Albe – nuovamente – incerte e disperate a squadernare giorni intrisi di fisime e memorie. Questo è il tempo che a lungo accompagna i miei passi lenti e grevi e che racconto senza remora o pietà (di me) nell’attesa di vederti (forse) per la prima volta e svincolarmi dal dolore che m’assedia. |




La lontananza dall'amato sembra immiserire un amore che, s'intuisce, deve essere stato grande e totalizzante. Il rimpianto dei momenti felici - e l'ardente desiderio di ritrovarli ascora - si traformano con lo scorrere dei versi, in angoscia, disperazione, dolore insopportabile ai quali è dfficile sottrarsi.
Poesia intensa e piena di suggestioni.