Di chiara nebbia avvolta, marionetta da soffici d'istinto fili tesa, un cuor stretto in un pugno che d'affetto a palpitar quell'ombra tien sospesa.
Ed al veder la luce del rispetto su sè puntata in una scena attesa, di Paranoia l'ali sopra il letto far gemer ode, in sogno, il volto acceso.
Insorge Orgoglio contro la Dolcezza, incendio che da dentro brucia il legno, il cuore consumando senza posa.
Ed appartien la salma alla Dolcezza, poiché l'ultima spada dell'Ingegno insanguinata a terra sta, corrosa. |




Che bel sonetto! Dalla lotta fra Orgoglio e Dolcezza nacque l'anima di Pinocchio, che lo rese bambino.
Ma si va più nel profondo e scavando s'arriva alla superba metafora della Ragione che prevale sul Sentimento ( dell'ingegno che preme come la brace all'interno d'un tronco pur di conquistarsi l'aria, con la Dolcezza sconfitta al suo apparire).
Notevole, ma credo sia soltanto una constatazione di carattere generale; per i Poeti, forse, non è del tutto vero.
Ben, l'ingegno dovrebbe mediare tra dolcezza e orgoglio... per me, appunto