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Nello sguardo si posa il fermo immagine dislocando il tempo altrove. Le mani, le mani guidano le idee trasportate in uno spazio corto e delimitato. Inconsueti – forse – uno sbatter di ciglia e una lacrima di effuse emozioni. L’inesistenza trabocca nell’assenza astuta o negata del gesto e della parola. |




Un tema che ricorre spesso nelle tue poesie è quello della relatività del tempo. qui il verso ne blocca gli effetti e ti lascia analizzare le emozioni e le sensazioni fino a farti percepire distintamente il senso dell'effimero.
Kafkiana. Bella!