Io sono ignorante e l’ignorante non conosce la verità. La verità è come una moneta. Ha due facce: una testa e una croce. Chi possiede la verità porta in testa la sua croce come il somaro che porta in groppa il suo fardello. Non c’è una grande differenza: sapere o non sapere è tuttavia un Calvario. Io sono ignorante e morirò con la mia croce. Tu non lo sei ma morirai con me perché hai una croce. E quando insieme con le nostri croci moriremo tu che sai mi dirai che è stato tutto un bluff. Ma io sono ignorante, e di ciò non mi stupirò. |




E' vano cercare la verità tra la testa e la croce: non ha una faccia, nè due, di facce ne ha sempre cinque o sei "ed ogni faccia cià parecchi nei" (come ho scritto in una poesia in romanesco tempo fa). Cambia a seconda di chi la cerca. L'unica certezza è la morte che rappresenta una verità unica per tutti teste e croci comprese.
Questa poesia lascerebbe spazio ad un'ampia discussione sulla cognizione di sè e degli altri, sulla sapienza e la saccenteria, sull'indifferenza e la sensibilità. Temi che meritano meditazione.