Vedo Ares riflesso nello specchio d’oro del mare vespertino e nell’abbraccio spumoso dell’amata Afrodite l’ardore guerriero deponendo farsi Sera mite e silenziosa lieve a quietare sgomenti d’animo nell’attimo eterno di un soave pensiero. E vola via il cuore colmo di passione sull’ala dell’ultimo gabbiano lungo l’orizzonte rosa di una pace accarezzata. |





Quanta calma infonde questa elegante poesia! I miti così sapientemente rievocati s'incontrano e ci danno un'idea della pace primigenia che, chi scrive, agogna. Molto bella.