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Trasando i giorni avvolta nel pigiama stampato a orsetti – peluche mai avuti – per sopportare il buio silenzioso di ore lunghe intrise di tristezza. Mi stringo in una tazza di caffè cercando di sedare lo sbadiglio detentore di un’arroganza muta che annienta d’ogni azione la mia forza. Dentro il vaso dei fiori che non colsi la rosa spampanata e le sue spine è un presente penoso senza sosta e un passato beffardo che riaffiora nel piatto dove mangio e in mezzo al letto.
D’amore ha braccia corte questa vita e non m’abbraccia.
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Molto piaciuta.
Bellissima tutta come tutte le tue poesie, Lorena.
Ma "Trasando" è un colpo di genio!