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La notte chiude la parentesi del giorno come un’austera maestra in abito scuro d’organza e scatena luci puntute a redarguire pensieri flebili ai raggi del sole. Spaventa la mente nel rivisitare memorie e spalanca porte ai sogni cedendo corpi all’oblio del sonno. Con le sue facce di luna nel mistero avvolge attimi inconsueti affascinando il cuore in un palpito lento di desiderio. Poi, regina di fatalità, sfilacciandosi leggera all’alba, pone su cuscini di seta il suo arrivederci. |



