“Avevo una consorte e quattro figli,
ma in seguito al tremendo terremoto
che ha raso al suolo L’Aquila e dintorni,
purtroppo, siamo tutti deceduti
e stiamo ancora sotto alle macerie!
I primi dieci giorni abbiamo urlato …
invano, mai nessuno ci ha sentito!
Le grida eran coperte dai rumori!
Sentivo i passi dei soccorritori,
il suono delle celeri ambulanze,
i cani che abbaiavano lontani,
il movimento delle scavatrici
ed ogni tanto un grido di vittoria,
perché qualcuno, un po’ più fortunato,
veniva riportato in superficie!
Paralizzato in un anfratto buio …
e con le gambe sotto ad un pilastro!
La sola cosa che riuscivo a fare,
non era altro che allungar la mano
e accarezzare quella di mia moglie
sepolta a circa un metro di distanza
ma, che, oramai, più non rispondeva
ai tanti incitamenti alla speranza!
I quattro figli erano nei pressi
perché la stanza, dove tutti insieme
dormivano, è crollata all’altro lato.
Per nome, li chiamavo a più riprese,
ma, poi, sentivo, giorno dopo giorno,
le loro voci, sempre più stremate,
e, ad una ad una, spengersi per sempre!
Ho resistito qualche altro giorno,
ma, poi, anch’io, logoro e ferito,
ho chiuso gli occhi al sole della vita.
Tra qualche tempo, quando scaveranno,
per iniziare a far le fondamenta,
ma in seguito al tremendo terremoto
che ha raso al suolo L’Aquila e dintorni,
purtroppo, siamo tutti deceduti
e stiamo ancora sotto alle macerie!
I primi dieci giorni abbiamo urlato …
invano, mai nessuno ci ha sentito!
Le grida eran coperte dai rumori!
Sentivo i passi dei soccorritori,
il suono delle celeri ambulanze,
i cani che abbaiavano lontani,
il movimento delle scavatrici
ed ogni tanto un grido di vittoria,
perché qualcuno, un po’ più fortunato,
veniva riportato in superficie!
Paralizzato in un anfratto buio …
e con le gambe sotto ad un pilastro!
La sola cosa che riuscivo a fare,
non era altro che allungar la mano
e accarezzare quella di mia moglie
sepolta a circa un metro di distanza
ma, che, oramai, più non rispondeva
ai tanti incitamenti alla speranza!
I quattro figli erano nei pressi
perché la stanza, dove tutti insieme
dormivano, è crollata all’altro lato.
Per nome, li chiamavo a più riprese,
ma, poi, sentivo, giorno dopo giorno,
le loro voci, sempre più stremate,
e, ad una ad una, spengersi per sempre!
Ho resistito qualche altro giorno,
ma, poi, anch’io, logoro e ferito,
ho chiuso gli occhi al sole della vita.
Tra qualche tempo, quando scaveranno,
per iniziare a far le fondamenta,
al fine di poter ricostruire
la splendida Città degli aquilani,
quel giorno, sottoterra, troveranno
un uomo, con la moglie e quattro figli,
ancora insieme, sotto alle rovine!
… E si faranno il segno della croce
mettendo fine a questa sorte atroce !!!”
quel giorno, sottoterra, troveranno
un uomo, con la moglie e quattro figli,
ancora insieme, sotto alle rovine!
… E si faranno il segno della croce
mettendo fine a questa sorte atroce !!!”
Magliano dei Marsi
21 febbraio 2010
Garbellini Sergio




