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Oltre il vetro del bancone in quel bar di periferia profumata ed invogliante ti allettava ammiccante.
La miravi e rimiravi con libidine e ingordigia così morbida e avvenente di roseo sapore seducente.
La volevi, con gli occhi la mangiavi; pregustavi con la lingua la fragranza, con lo sguardo la sembianza.
Tentata di toccarla la tua mano già tremava e respirandone l’effluvio la tua testa roteava.
Fuori orario e fuor di testa - con la bava alla bocca - l'afferrasti e finalmente tutta sana...
... divorasti la VALDOSTANA!
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Sergio Garbellini ha fatto scuola.
ahahahahah! :-)))))
Caro Ben, si comincia ad invecchiare se si smette d'imparare! ;-)