pubblicato 02/nov/2009 10:10 da Benito Ciarlo
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aggiornato in data 02/nov/2009 10:11
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Quando, in aprile, volan le farfalle
sbocciano fiori e cantano gli uccelli,
il verde sbalordisce la mia valle
e tu riappari limpida. Ruscelli
ch'erano secchi ora fanno a gara
ad inondar la terra ed i fringuelli
volan a stormi sulla terra ignara.
Tu, Primavera sfolgorante, resti
la mia stagione preferita e cara:
il tempo mio tiranno tu l'arresti
e rendi giovanile il mio pensare.
Dimentico degli anni più funesti
vivo di luci e voci per scordare
il freddo dell'attesa, l'incostanza
del tremito che serra l'affannare
della gelida età che tosto avanza.
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| Autore: Benito Ciarlo | 07/09/2009 |
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Se l'età tosto avanza e i risultati sono questi versi, ben venga ché l'invecchiare sa ancora riscaldare. E' una bella poesia Ben. Grazie! Carmen
Grazie a te, Carmencita!