|
Ha una sua ragione la pioggia di piovere a dirotto battere gli asfalti i tetti rossi e grigi delle finestre i vetri. Piove a diritto - di sghembo e a rovescio - Non sempre s’aprono gli ombrelli che qualcuno vende non sempre si ritrovano gli ombrelli che qualcuno ruba. E piove fitto fitto sull’affitto delle case o sulle case sfitte così la pastasciutta diventa zuppa o pan bagnato. Piove incessantemente tant’è che piove spesso sui panni stesi al sole o sulle scuole e gli ospedali. E sui bambini - sebbene al riparo nei loro pomeriggi di sky e di cartone sotto il cellophane di una merenda ipercalorica - piove. La previsione parla chiaro: battente sarà la pioggia e pioverà assiduamente sui chiodi arrugginiti di noi, poveri cristi, - sempre - |




Benvenuta cara Dolceglicine. Sono contentissimo di ospitare le tue belle poesie.
Questa "Ha una sua ragione la pioggia" è particolarmente intrigante per vari motivi: il primo per come è scritta (linguaggio mutuato dal chiacchiericcio quotidiano abbellito però da un ritmo incalzante, quasi ad evocar la pioggia); il secondo per le citazioni dirette o velate di concetti appartenenti alla saggezza popolare, tanto che nella chiusa si legge facilmente"il cane morde chi ha già il vestito stracciato"; il terzo e più importante, è quello sguardo disincantato sulle cose del mondo che mi rende le tue poesie particolarmente care.
Alla prossima.
Ben