Nevica Riabbraccio il silenzio tra le briciole di pane con la gola secca e la sete degli altri in bocca. Sarebbe l’ora di assorbire la condensa sui vetri. E’ quasi Natale Devo ricordarmi di lucidare l'argenteria e addobbare l’albero ma ho la notte negli occhi e un autunno smorto ancora appeso alle dita. |




Quanta tristezza in questi versi. Le metafore sono gagliarde e suggestive, i versi sono limpidi e armoniosi. Perciò stridono con lo stato d'animo colmo di angosce che rappresentano. E questa è l'arte del poeta.