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DESDE LAS TRINCHERAS

pubblicato 19/gen/2010 09:49 da Benito Ciarlo   [ aggiornato in data 19/gen/2010 09:53 ]


Libertad Manque
19 gennaio alle ore 5.06 
LIBERTAD MANQUE, CHILE
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• Reservados todos los derechos de autor



DESDE LAS TRINCHERAS



El silencio atrapa el alma,
vino la humareda y cegó,
de tanto ir a tientas
mi pueblo ha resbalado.

Tras la mordaza
van muriendo los sueños
y desde mismo infierno
la pesadilla se levanta.

Y lo que con sangre se conquistó
muere hoy a las orillas del dolor.
Hay madres que aún esperan,
hay hijos que aún buscan
y mi pueblo olvidó.

El olvido es la tumba del alma
y el escondite del asesino.
Dónde encuentro el aroma de la primavera
si las flores ya no están?

La realidad asola la esperanza
y desde la conciencia sangra
el grito de libertad,
¡pero no lo calla ni la callará jamás!





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Commenti

Benito Ciarlo - 19/gen/2010 10:10

Oggi in Cile è tornata la Destra. Molto diversa da quella di Pinochet, dicono i giornali, più liberal. Speriamo sia così.
Questa poesia è un monito importante, che la mia traduzione miserabile riesce forse a non rendere in tutta la sua drammaticità (Ci vorrebbe l'aiuto di Raffaele Pinto o di Giuseppe Butera)
Comunque tradotta mi pare dica questo:ù

Il silenzio cattura l'anima,
è venuto il fumo e accecò,
a furia di brancolare
il mio popolo è scivolato.

Dopo la museruola
i sogni muoiono
e dallo stesso inferno
l'incubo si alza.

E ciò che è stato vinto con il sangue
è morto oggi ai bordi del dolore.
Ci sono madri che ancora aspettano,
bambini sono ancora cercano
e la mia gente dimentica.

L'oblio è la tomba dell'anima
e l'occultamento dell'assassino.
Dove posso trovare il profumo della primavera
Se i fiori non esistono più?

La realtà è devasta la speranza
e sanguina dalla coscienza
il grido di libertà,
però non tace ne tacerà mai!

Emma Bricola - 19/gen/2010 11:08

Però non tace, e non tacerà MAI

Benito Ciarlo - 19/gen/2010 14:04

Il buon Raffaele non si è fatto attendere ha, a sua volta tradotto, in modo magistrale, direi questa magnifica poesia:

Raffaele Pinto to Benito Ciarlo

Caro Ben, ecco la traduzione di "Desde las trincheras".
Non è sostanzialmente diversa dalla tua. Puoi aggiungerla, come
ulteriore esercizio di traduzione. Oppure prendere dalla mia gli
elementi che ti sembra che migliorino la tua.
Comunque, è una poesia molto bella!
un abbraccio, raffaele


Il silenzio intrappola l’anima,
arrivò il fumo denso e accecò;
a furia di brancolare
il mio popolo è ruzzolato.

Dopo la museruola
vanno morendo i sogni
e dall’inferno stesso
l’incubo si alza.

E quanto con sangue si conquistò
muore oggi sulle sponde del dolore.
Ci sono madri che ancora sperano,
ci sono figli che ancora cercano
e il mio popolo ha dimenticato.

L’oblio è la tomba dell’anima
e il nascondiglio dell’assassino.
Dove lo trovo l’aroma della primavera
se i fiori non ci sono più?

La realtà devasta la speranza
e sanguina dalla coscienza
il grido di libertà.
Però non lo zittisce, né mai lo zittirà!

Benito Ciarlo - 20/gen/2010 12:43

Giuseppe Butera ha scritto:
Ecco la mia versione, che non vuole essere migliore né più originale, ma solo leggermente diversa. È un omaggio alla tua amicizia e un augurio per gli amici Cileni, che hanno già provato l'esperienza totalitaria. Spero che il nuovo governo non voglia accodarsi ai nuovi assi strategici del personalismo autocratico rivestito e nutrito dalle nuove democrazie.

Ecco la versione:

Dalle trincee

Il silenzio irretisce l'anima,... Mostra tutto
venuta è la fumana ed acceca,
da tanto andare a tentoni
la mia gente ha preso uno scivolone.

Dietro il bavaglio
vanno morendo i sogni
e dallo stesso inferno
s’ingigantisce l'incubo.

E quanto conquistato con il sangue
muore oggi sulle rive del tormento.
Madri ci sono che aspettano ancora,
e figli che ancora le cercano
e la mia gente lo ha dimenticato.

Dimenticare è seppellire l'anima
e fornire rifugio all'assassino.
Dove trovare la fragranza della primavera
Se non esistono più i fiori?

La realtà devasta la speranza
e come sangue sgorga
dalla coscienza il grido di libertà.
Però non lo zittisce né mai lo zittirà!

Raffaele Pinto - 22/gen/2010 13:24

Caro Giuseppe, complimenti per la tua versione, che mi sembra si caratterizzi per una certa legittima e sempre felice 'libertà' interpretativa.
C'è però un punto sul quale mi preme molto far notare che la tua lettura è migliore della nostra (di Ben e mia) ed è il 5º verso. Hai senz'altro ragione tu: 'dietro il bavaglio' e non 'dopo la museruola'. Cordialmente, Raffaele