Libertad Manque 19 gennaio alle ore 5.06 Copyright © • Reservados todos los derechos de autor DESDE LAS TRINCHERASEl silencio atrapa el alma, vino la humareda y cegó, de tanto ir a tientas mi pueblo ha resbalado. Tras la mordaza van muriendo los sueños y desde mismo infierno la pesadilla se levanta. Y lo que con sangre se conquistó muere hoy a las orillas del dolor. Hay madres que aún esperan, hay hijos que aún buscan y mi pueblo olvidó. El olvido es la tumba del alma y el escondite del asesino. Dónde encuentro el aroma de la primavera si las flores ya no están? La realidad asola la esperanza y desde la conciencia sangra el grito de libertad, ¡pero no lo calla ni la callará jamás! visite a questa pagina |





Oggi in Cile è tornata la Destra. Molto diversa da quella di Pinochet, dicono i giornali, più liberal. Speriamo sia così.
Questa poesia è un monito importante, che la mia traduzione miserabile riesce forse a non rendere in tutta la sua drammaticità (Ci vorrebbe l'aiuto di Raffaele Pinto o di Giuseppe Butera)
Comunque tradotta mi pare dica questo:ù
Il silenzio cattura l'anima,
è venuto il fumo e accecò,
a furia di brancolare
il mio popolo è scivolato.
Dopo la museruola
i sogni muoiono
e dallo stesso inferno
l'incubo si alza.
E ciò che è stato vinto con il sangue
è morto oggi ai bordi del dolore.
Ci sono madri che ancora aspettano,
bambini sono ancora cercano
e la mia gente dimentica.
L'oblio è la tomba dell'anima
e l'occultamento dell'assassino.
Dove posso trovare il profumo della primavera
Se i fiori non esistono più?
La realtà è devasta la speranza
e sanguina dalla coscienza
il grido di libertà,
però non tace ne tacerà mai!
Però non tace, e non tacerà MAI
Il buon Raffaele non si è fatto attendere ha, a sua volta tradotto, in modo magistrale, direi questa magnifica poesia:
Raffaele Pinto to Benito Ciarlo
Caro Ben, ecco la traduzione di "Desde las trincheras".
Non è sostanzialmente diversa dalla tua. Puoi aggiungerla, come
ulteriore esercizio di traduzione. Oppure prendere dalla mia gli
elementi che ti sembra che migliorino la tua.
Comunque, è una poesia molto bella!
un abbraccio, raffaele
Il silenzio intrappola l’anima,
arrivò il fumo denso e accecò;
a furia di brancolare
il mio popolo è ruzzolato.
Dopo la museruola
vanno morendo i sogni
e dall’inferno stesso
l’incubo si alza.
E quanto con sangue si conquistò
muore oggi sulle sponde del dolore.
Ci sono madri che ancora sperano,
ci sono figli che ancora cercano
e il mio popolo ha dimenticato.
L’oblio è la tomba dell’anima
e il nascondiglio dell’assassino.
Dove lo trovo l’aroma della primavera
se i fiori non ci sono più?
La realtà devasta la speranza
e sanguina dalla coscienza
il grido di libertà.
Però non lo zittisce, né mai lo zittirà!
Giuseppe Butera ha scritto:
Ecco la mia versione, che non vuole essere migliore né più originale, ma solo leggermente diversa. È un omaggio alla tua amicizia e un augurio per gli amici Cileni, che hanno già provato l'esperienza totalitaria. Spero che il nuovo governo non voglia accodarsi ai nuovi assi strategici del personalismo autocratico rivestito e nutrito dalle nuove democrazie.
Ecco la versione:
Dalle trincee
Il silenzio irretisce l'anima,... Mostra tutto
venuta è la fumana ed acceca,
da tanto andare a tentoni
la mia gente ha preso uno scivolone.
Dietro il bavaglio
vanno morendo i sogni
e dallo stesso inferno
s’ingigantisce l'incubo.
E quanto conquistato con il sangue
muore oggi sulle rive del tormento.
Madri ci sono che aspettano ancora,
e figli che ancora le cercano
e la mia gente lo ha dimenticato.
Dimenticare è seppellire l'anima
e fornire rifugio all'assassino.
Dove trovare la fragranza della primavera
Se non esistono più i fiori?
La realtà devasta la speranza
e come sangue sgorga
dalla coscienza il grido di libertà.
Però non lo zittisce né mai lo zittirà!
Caro Giuseppe, complimenti per la tua versione, che mi sembra si caratterizzi per una certa legittima e sempre felice 'libertà' interpretativa.
C'è però un punto sul quale mi preme molto far notare che la tua lettura è migliore della nostra (di Ben e mia) ed è il 5º verso. Hai senz'altro ragione tu: 'dietro il bavaglio' e non 'dopo la museruola'. Cordialmente, Raffaele