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Avrebbe ancora miele

pubblicato 09/feb/2010 16:01 da Utente sconosciuto   [ aggiornato in data 10/feb/2010 11:51 ]
E se il silenzio divenisse seme immenso come adesso ne è la mano che al collo lega il cappio e preme, l'ombra che col suo piede circoscrivendo schiaccia al muro forse partorirebbe un fiore. La lingua allora tremando nel sapore del respiro, viva avrebbe ancora miele.








(Sotto licenza Creative Commons)

Commenti

Benito Ciarlo - 09/feb/2010 16:15

Un'ardita iperbole, poeticamente concepita, per rappresentare l'insopportabilità del silenzio.
La poesia suggestiona e coinvolge con le sue immagini potenti (l'immensità del seme che potrebbe forse generare un fiore, in ipotesi uguale a quella della mano che serra un cappio al collo... l'immaginato tremore della lingua pronta a riassaporare il miele di nuove conversazioni...)
Molto piaciuta.

Utente sconosciuto - 09/feb/2010 16:25

Grazie del tuo commento gentilissimo Benito e di avermi concesso questo spazio nel tuo bel sito. Io trovo che questa mia sia debole in qualche punto ma tant'è, l'ispirazione è stata tale e mi accontento. A presto leggerti.