pubblicato 02/nov/2009 01:01 da Benito Ciarlo
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aggiornato in data 02/nov/2009 01:02
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Vent'anni fa, la luna
smise d'esser "la luna"
e diventò, d'un tratto
un astroporto.
Così gli innamorati
Furono derubati
dell'amica cortese
pallida e silenziosa,
dell'amica del cuore
che, ruffiana e leggera,
reggeva il moccoletto
agli amanti ogni sera.
Appena l'Uomo Eretto
Lassù lasciò l'impronta
La luna lusingata
Smise di far la fata
E subito fu pronta
A diventar stazione
Laboratorio, albergo
Zona d'osservazione,
baluardo militare
miniera e così via:
tutto ella diventò
ma perse la poesia.
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