Autore: CARMEN Dònde està el dios che dall'urna predicò Paradiso e Pane e che invece dimenticò di mietere il grano e fece morire i più fortunati di fame ? Quel dio va in chiesa in divisa la domenica, fa il segno della croce e schiaccia la preghiera sotto il tacco dello stivale benedice poi la tortura i fedeli e getta accesa la sigaretta sul sacrario. Dagli occhi delle madri scorrono pietre di lacrime stanno in piazza con i pugni alzati alla giustizia che nasconde il suo volto, spento ed ammuffito, tra le mani, ha i polsi legati dai generali In questo luogo i biglietti per il teatro sono gratis si possono assistere a spettacoli orrendi come il sazio sorriso del regista che applaude alla scena madre qui non tornano nemmeno le rondini a fare nidi e le ali delle farfalle sono rosse di sangue il cielo è sordo alle tante Ave Maria che accompagno Paco bendato Il mondo ha girato la sua ipocrita faccia altrove ha rubato l’oro e il petrolio, spargendo carestia sui campi spinati e in mezzo alla colonna degli zombi che non vogliono danzare alla musica del regime si eleva la voce bianca di un bambino que pregunta, ¿Has visto a mi padre? |





Carmen, benvenuta!
Questa tua poesia (non prosìa, come diresti tu - che di prosa non ne vedo nemmeno l'ombra - ma poesia!) ha dell'incredibile: il linguaggio, il racconto e l'epilogo. Tutti e tre avvincono e trrasmettono suggestioni da brividi.
Innanzitutto ti ringrazio Ben per il benvenuto e poi ti dico come la penso io. La mia umile poesie, umile per la tecnica poetica classica che manca, merita finalmente una home page, non in quanto io autrice, ma per il tema che la mia creatura porta. Una flebile voce che, comunque, s'innalza. La mia creatura ed io, ti ringraziamo di cuore. Carmen
Ciao Rondine, come mi fa piacere leggerti anche qui! Questa poesia è bellissima