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VENTINOVE GENNAIO

pubblicato 29/gen/2010 02:52 da Benito Ciarlo




Nella tempesta il glicine perì.
Era l'inverno e frantumò la pergola
un fulmine, che giunto interloquì
facendoci tacere.

Un moncherino ancor pieno di fumo
pareva che gridasse a squarciagola
sotto l'acqua battente; il suo profumo
voleva dirci addio.

Oggi è rinato, e nella gola un grumo
di ricordi s'annida come un masso,
come sbocco di sangue. E mi consumo
pensando al tuo silenzio.

Questo cielo invernale è indifferente
a quei tralci che spogli danno il passo
alla neve che cade quietamente
sul mio cuore sepolto.

Lasciasti, madre, il pianto nei tuoi figli
che oggi ti ricordano pregando
e la tua tomba adornano di gigli.
Il glicine è risorto.

Cresce per ricordarmi le parole
che mi dicesti mentre si schiantava:
"Coraggio, ruba qualche raggio al sole,
ti sarà di conforto."

BENITO CIARLO

Commenti

dolceglicine@yahoo.it - 29/gen/2010 06:05

Davvero bella, Ben, e struggente.