di Sergio Garbellini
Un giorno nero … ma, … da ricordare …,
con pioggia fitta e grandine violenta!
Il cielo buio. Fanno luce i lampi,
con tuoni che rintronano nell’aria!
Son chiuso in casa. Un leone in gabbia
che gira, avanti e indietro, per la stanza!
Accendo la TV senza volerlo …,
mi alzo, vado verso la finestra,
pulisco il vetro, umido, appannato,
ma, fuori, vedo solo un fiume d’acqua
che scorre lungo il tratto di discesa.
La strada è vuota, c’è soltanto un cane
che corre a ripararsi in un portone!
Che noia, che sconforto! Mi vien voglia
di maledire l’acqua! M’impedisce
d’uscire per godermi la natura …!
La pioggia porta solo la tristezza
e condiziona tutti i movimenti.
Ti fa sentire un pesce fuor dall’acqua ...
Non si può fare mai nessun programma.
e non sei più padrone del tuo tempo!
All’improvviso suonano alla porta …
ho subito pensato: “Chi va in giro
con questo tempo? … Sarà qualche matto!”
Aperto l’uscio … vedo una ragazza
che abita allo stesso piano mio.
Mi chiede, con la voce tremolante:
“Mi scusi non volevo disturbarla …
ma, sono sola, e tremo di paura
per questi tuoni intensi ed assordanti!”
L’ho fatta entrare … una bevanda calda …
un dialogo tra il timido e il facéto,
scherzando entrambi, quasi per tre ore,
ma, poi, … subentrato il buonumore,
e sciolto lo spavento in fondo al cuore …
con l’atmosfera d’ìntimo calore,
finimmo a letto … a festeggiar l’amore !!!
La pioggia dilagava con furore …
ma noi … non sentivamo alcun rumore!!!
Magliano dei Marsi
14 dicembre 2008
Garbellini Sergio

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